Una città che si può visitare con relativa tranquillità, ma senza abbassare la guardia. È questa la fotografia della sicurezza a Bari nel 2026 secondo il Travel Safety Index 2026, un’analisi internazionale che mette a confronto 3.028 città nel mondo sulla base della percezione di residenti e visitatori.
Nel punteggio complessivo dedicato alla sicurezza, il capoluogo pugliese ottiene 57,18 punti su 100, piazzandosi al 2.427° posto in classifica. Il report specifica che il rating è costruito esclusivamente sulla percezione del livello di criminalità da parte di chi vive o visita la città e non tiene conto di eventuali conflitti o tensioni geopolitiche.
Di giorno la situazione appare rassicurante: l’indice sale a 74,42 su 100 e 74 persone su 100 dichiarano di sentirsi completamente al sicuro durante le ore diurne. La percezione cambia leggermente nelle ore serali. Di notte il punteggio scende a 53,34 su 100: non si parla di un contesto particolarmente critico, ma la sensazione di sicurezza è più moderata, soprattutto lontano dalle zone più frequentate.
Per quanto riguarda i furti, l’indice “theft-free” si attesta a 47,74. In pratica il rischio esiste, pur non essendo percepito come diffuso: solo 48 persone su 100 dichiarano di non avvertire alcuna minaccia di furto. Il consiglio resta quello di prestare attenzione a borse e smartphone nelle aree affollate. Le truffe vengono considerate a rischio moderato, in particolare nei luoghi a maggiore afflusso turistico come Bari Vecchia, nei pressi della stazione ferroviaria e vicino a punti simbolici come la Basilica di San Nicola e il lungomare.
Tra i raggiri più segnalati figurano sovrapprezzi nei taxi in assenza di accordi preventivi sulla tariffa, falsi tour guidati, borseggi nelle zone affollate, conti gonfiati in alcuni locali e venditori ambulanti insistenti con merce contraffatta o di scarsa qualità.
Sul fronte droga, l’indice “drug-free” è pari a 48,41: il fenomeno è percepito come presente ma non dominante, soprattutto nelle aree meno turistiche. Più rassicurante il dato relativo alla violenza. Con un punteggio di 61,98 su 100, la città viene considerata relativamente tranquilla: 62 persone su 100 dichiarano di non aver avuto esperienze di aggressioni fisiche, molestie o episodi di violenza verbale.
Chi sceglie di soggiornare in città tende a orientarsi verso quartieri ritenuti più sicuri come Murat, centrale e ben illuminato, Poggiofranco, area residenziale e tranquilla, Madonnella, vicino al mare, o San Pasquale, zona universitaria vivace. Maggiore prudenza viene invece suggerita nel quartiere Libertà, soprattutto nelle ore notturne.
Dal punto di vista sanitario il quadro è positivo. La qualità dell’aria è buona, con un indice AQI compreso tra 0 e 50. L’acqua del rubinetto è considerata potabile e sicura, così come il cibo di strada, a patto di affidarsi a esercizi frequentati e attenti alle norme igieniche. Non esiste alcun rischio malaria e i pericoli legati a disastri naturali – terremoti, alluvioni o eventi estremi – vengono classificati come bassi.
Buoni anche gli indicatori del sistema sanitario nazionale: in Italia si contano circa 8 medici ogni 1.000 abitanti, 6 infermieri o operatori sanitari ogni 1.000 abitanti e circa 3 posti letto ospedalieri ogni 1.000 residenti, un livello che garantisce un accesso adeguato alle cure.
Nel complesso, secondo il Travel Safety Index 2026, Bari si conferma una meta accogliente per coppie, famiglie e gruppi di amici, con un livello di sicurezza giudicato buono. Per chi viaggia da solo, e in particolare per le donne, la valutazione resta discreta: attenzione nelle ore serali e nei luoghi poco illuminati è sufficiente per vivere l’esperienza in modo sereno. Una città vivace, dunque, dove il buon senso resta il miglior alleato per godersi il soggiorno senza particolari preoccupazioni.