Il dominio dell’anticiclone sulle regioni meridionali inizia a mostrare le prime crepe. Sebbene il campo di alta pressione garantisca ancora condizioni di generale stabilità atmosferica, il quadro meteorologico per i prossimi giorni si farà più incerto e variegato.
Nelle ore più fredde della giornata, il fenomeno dominante resterà la formazione di banchi di nubi basse e foschie. Il fenomeno interesserà in particolare le vallate interne e le aree a ridosso dell’Appennino, della Daunia e delle Murge, dove la visibilità potrà risultare ridotta al primo mattino. Il vero cambiamento, spiegano gli esperti di 3bMeteo, è atteso tra sabato e domenica. Un modesto cedimento della struttura anticiclonica in quota favorirà l’ingresso di disturbi che porteranno a un generale incremento della copertura nuvolosa medio-alta su tutta la regione.
Non si tratterà di un’ondata di maltempo strutturata, ma piuttosto di una nuvolosità irregolare che potrà dare origine a piovaschi “a macchia di leopardo” e brevi e localizzati rovesci colpiranno zone circoscritte. La probabilità di precipitazioni sarà maggiore nel Salento e nei settori interni a ridosso della dorsale appenninica.
Le temperature si manterranno comunque su valori stazionari, senza scossoni termici di rilievo, in attesa di una possibile evoluzione più decisa nella prossima settimana.