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Bari, aggressioni nel carcere minorile: cinque agenti feriti in una settimana

La denuncia del sindacato Osapp: “Non è garantita la sicurezza di personale e detenuti”

Pubblicato da: redazione | Lun, 9 Marzo 2026 - 12:59
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Cinque agenti della polizia penitenziaria sarebbero stati aggrediti nell’ultima settimana all’interno dell’istituto penale minorile “Fornelli” di Bari. A denunciarlo è il sindacato Osapp, che parla di una situazione sempre più critica all’interno della struttura. L’ultimo episodio risale alla serata di venerdì, quando – secondo quanto riferito dal sindacato – un detenuto con gravi problemi psichiatrici avrebbe aggredito due agenti, poi accompagnati in ospedale. Gli stessi operatori si aggiungono ad altri tre colleghi che nei giorni precedenti sarebbero stati feriti dallo stesso detenuto.

“È inaccettabile – afferma Pasquale Russo, referente per la giustizia minorile Osapp Puglia – che un soggetto con accertate patologie psichiatriche venga collocato in una cella inagibile e non sicura. Parliamo di un ambiente che non garantisce né la sicurezza del detenuto né quella del personale che deve operarvi”. Secondo il sindacato, la gestione dell’istituto sarebbe resa ancora più complessa dai lavori di ristrutturazione in corso nella struttura, che avrebbero ripercussioni sull’organizzazione dei flussi e sulle attività di sorveglianza.

“La polizia penitenziaria non può sostituirsi al sistema sanitario – aggiunge il segretario regionale Osapp Angelo Sciabica –. Gli istituti penali minorili non sono cliniche psichiatriche. Chiediamo l’intervento immediato del Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità affinché i soggetti con queste problematiche vengano trasferiti in strutture adeguate”. Il sindacato avverte che, in assenza di interventi urgenti, potrebbero essere avviate forme di protesta per tutelare la sicurezza degli agenti. “Se non verranno presi provvedimenti immediati – concludono Russo e Sciabica – saremo costretti ad azioni più incisive. Non si può lavorare ogni giorno in un ambiente diventato una polveriera”.

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