Cresce il malcontento tra gli idonei dei concorsi della Regione Puglia. Centinaia di candidati delle categorie B, C e D denunciano una situazione di incertezza sulle assunzioni e sulla validità delle graduatorie, ancora sospese tra interpretazioni normative e atti amministrativi non definitivi. Per questo il Comitato Idonei Regione Puglia 2022 ha inviato una richiesta formale di audizione urgente al presidente della II Commissione consiliare regionale, Cosimo Borracino. L’incontro è stato fissato per giovedì 12 marzo.
“Il malessere degli idonei ha raggiunto il livello di guardia. Nonostante i ripetuti appelli, centinaia di professionisti restano sospesi in un limbo burocratico che impedisce qualsiasi programmazione del futuro”, si legge nella nota diffusa dal comitato. Al centro della questione c’è la validità delle graduatorie fino al 2026. Gli idonei temono che l’ufficio personale della Regione possa adottare un’interpretazione restrittiva della normativa, escludendo dalla proroga le graduatorie già prorogate in passato.
“Si tratta di una tesi priva di supporto giuridico – sostengono dal comitato – perché la legge regionale 15 del 2025 parla chiaramente della proroga di tutte le graduatorie in scadenza nel 2026, comprese quelle già prorogate”. Secondo i rappresentanti degli idonei, mantenere attive le graduatorie significa anche valorizzare le risorse pubbliche già investite nei concorsi e garantire alla pubblica amministrazione personale qualificato già selezionato. “Gli idonei non sono numeri, ma risorse umane qualificate che la Puglia non può permettersi di sprecare”, sottolinea il comitato.
Tra le richieste avanzate alla Regione c’è anche l’adozione di un atto unico e nominativo che permetta di individuare con chiarezza i candidati destinati all’assunzione o allo scorrimento delle graduatorie nelle diverse amministrazioni pubbliche. Il comitato chiede inoltre chiarimenti sulla sospensione di alcuni atti relativi alle ultime assunzioni e sul rispetto della legge regionale 24 del 2023, che prevede per enti strumentali e agenzie regionali – come ARCA e ARIF – l’obbligo di attingere prioritariamente dalle graduatorie regionali ancora in vigore. “La trasparenza e una programmazione certa delle assunzioni sono l’unico modo per garantire stabilità e fiducia a chi ha già superato le prove concorsuali”, conclude il Comitato Idonei Regione Puglia.
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