Si è tenuto a Bari, in mattinata, lo sciopero studentesco promosso da organizzazioni universitarie e collettivi studenteschi. La mobilitazione, indetta a livello nazionale da OSA – Opposizione Studentesca d’Alternativa, vede la partecipazione di studenti universitari e medi che stanno manifestando contro le politiche del governo e contro episodi di molestie e ricatti denunciati negli atenei.
Durante la protesta gli studenti hanno esposto striscioni con su scritto “Meloni e Valditara nemici delle studentesse. Congedo mestruale e educazione sessuale in tutte le scuole ore”. Inoltre, hanno effettuato interventi per denunciare quello che definiscono un clima di insicurezza per le studentesse all’interno delle università. Tra i temi sollevati nel corso della mobilitazione anche alcuni episodi che hanno riguardato l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, citati dagli organizzatori come esempio di problematiche legate a presunti ricatti e molestie. Nel mirino degli studenti anche l’azione del governo guidato da Giorgia Meloni e del ministero dell’Università guidato da Anna Maria Bernini. Secondo i manifestanti, le politiche nazionali non garantirebbero strumenti sufficienti per contrastare la violenza di genere e per rafforzare servizi di supporto come consultori e centri antiviolenza.
Tra le richieste avanzate nel corso della mobilitazione c’è anche l’istituzione di centri antiviolenza pienamente operativi all’interno delle università e un maggiore sostegno alle politiche di welfare, sanità e istruzione. Gli studenti del collettivo Cambiare Rotta hanno dichiarato di voler continuare la mobilitazione per chiedere “misure concrete contro molestie e discriminazioni negli atenei” e per rivendicare maggiori diritti e tutele per le studentesse. La protesta rientra nelle iniziative organizzate in diverse città italiane in occasione delle mobilitazioni legate alla Giornata internazionale della donna.