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Bari e l”anarchia’ dei monopattini: tra lungomare e vicoli, la sicurezza è un optional

Intanto slitta ad aprile 2026 l’obbligo di targa e assicurazione

Pubblicato da: Adalisa Mei | Lun, 9 Marzo 2026 - 11:14
MONOPATTINO

Bari si conferma una città difficile per la convivenza tra pedoni, auto e la nuova mobilità elettrica. Se l’obiettivo del monopattino era quello di snellire il traffico cittadino, la realtà quotidiana racconta una storia diversa, fatta di imprudenza e degrado. Basta un pomeriggio in giro per la città per osservare una scena ormai costante: coppie di ragazzi sullo stesso mezzo, spesso minorenni, che sfrecciano senza casco tra i pedoni. Il fenomeno dei “due su un monopattino” a Bari non è solo una violazione del codice, ma un rischio enorme per la stabilità del veicolo, specie quando ci si ritrova a dover schivare un’auto o a frenare bruscamente sulle basole del centro storico. La mancanza del casco, poi, completa un quadro preoccupante. Nonostante i rischi evidenti, la percezione del pericolo resta bassissima tra i giovani baresi, che vedono nel monopattino un giocattolo veloce più che un veicolo soggetto a regole severe.

Oltre al rischio stradale, Bari deve fare i conti con l’inciviltà del parcheggio selvaggio. I monopattini non vengono solo lasciati dove capita, ma sono spesso letteralmente gettati ovunque per strada e sui marciapiedi, diventando veri e propri ostacoli per i pedoni, per le persone con disabilità e per le mamme con i passeggini. Questa incuria contribuisce a un senso di disordine urbano che alimenta le polemiche sulla reale utilità di questi mezzi in città.

Per mettere un freno a questa anarchia, la riforma del Codice della Strada, in vigore da dicembre 2024, ha introdotto misure drastiche. Anche per i proprietari di monopattini a Bari scatterà l’obbligo di targa identificativa e polizza assicurativa Rc. Queste misure puntano a rendere identificabile chi commette infrazioni e a garantire un risarcimento certo in caso di incidenti, che nelle vie congestionate del capoluogo pugliese sono purtroppo frequenti. (Solo ieri si è registrato un grave incidente sul lungomare di Crollalanza). Tuttavia, la data dell’obbligo, inizialmente fissata per fine marzo 2026, è stata posticipata ad aprile a causa di un intoppo di natura tecnica: la piattaforma digitale per richiedere la targa non è ancora operativa. Questo blocco impedisce ai proprietari baresi di ottenere il contrassegno adesivo e, di conseguenza, rende impossibile alle agenzie assicurative attivare la copertura RC, poiché manca un codice identificativo da inserire nei database.

Presto, anche presso le agenzie di pratiche automobilistiche della nostra città, i proprietari dovranno richiedere la targa (un adesivo 50×60 mm) al costo di 8,66 euro. La polizza assicurativa, che copre danni a terzi e materiali, avrà un premio annuo variabile tra i 35 e i 150 euro. Le sanzioni amministrative previste vanno da 100 a 400 euro.

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