Una piscina realizzata per la riabilitazione dei pazienti con difficoltà motorie ma che non sarebbe mai stata utilizzata. È il caso della vasca destinata all’idroterapia all’interno del centro Asclepios del Policlinico di Bari, finita al centro di una segnalazione politica, non la prima. Tante infatti le segnalazioni nel corso degli anni. A sollevare la questione è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Tommaso Scatigna, che ha chiesto un’audizione urgente in Commissione Sanità per fare chiarezza sulla mancata attivazione del servizio.
“Una piscina nuova, ma mai utilizzata: sono ormai numerose le segnalazioni che mi giungono ogni giorno da parte dei cittadini che impongono risposte in merito all’apertura della piscina per riabilitazione per persone con difficoltà motorie progettata ad Asclepios del Policlinico di Bari”, afferma il consigliere. “Il servizio, infatti, non sarebbe mai stato attivato: la vasca non avrebbe mai ospitato pazienti e, con il passare del tempo, la struttura sarebbe stata progressivamente lasciata inutilizzata”.
Secondo quanto riferito, la piscina sarebbe stata completata e dotata delle apparecchiature necessarie al funzionamento, oltre che di personale formato per la riabilitazione in acqua. “Una piscina realizzata per offrire un servizio di riabilitazione destinato alle persone con difficoltà motorie e che sarebbe stata completata e dotata delle apparecchiature necessarie al funzionamento unitamente alla formazione di fisioterapisti specializzati nella riabilitazione in acqua utilizzando risorse pubbliche”, prosegue Scatigna.
L’idroterapia rappresenta infatti uno degli strumenti più utilizzati nei percorsi riabilitativi, in particolare per pazienti con patologie neurologiche, cardiologiche e ortopediche. “Una situazione inaccettabile che merita approfondimenti, per questo ho richiesto un’audizione urgente in Commissione Sanità per interrogare il presidente della Regione Antonio Decaro, l’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia, il capo dipartimento Salute Vito Montanaro e il direttore generale del Policlinico di Bari Antonio Sanguedolce”, conclude.
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