Una diffida formale al Comune di Bari per chiedere chiarezza sul piano sosta collegato al progetto del Bus Rapid Transit. È l’iniziativa avviata nella giornata di ieri, 9 marzo, dal Comitato cittadino No BRT – Municipio 2, che con un post sui social denuncia una serie di criticità legate all’introduzione del nuovo sistema di trasporto urbano nonostante la volontà di rimarcare la non contrarietà al progetto. A far sorgere i dubbi, in particolare, sono alcuni aspetti che secondo i rappresentanti dei residenti e dei commercianti della zona, non sarebbero stati ancora risolti.
“Tra queste – si legge nella nota – una delle più rilevanti è l’eliminazione massiccia dei posti auto. Nel solo Municipio 2 si parla di circa 600 posti auto in meno, una riduzione estremamente significativa che rischia di aggravare ulteriormente una situazione già critica per residenti, lavoratori e attività commerciali. È importante ricordare che il piano dei parcheggi rappresenta una parte integrante del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Tuttavia, la città di Bari non adotta un piano parcheggi aggiornato dal lontano 2014”, proseguono.
I rappresentanti del comitato sostengono di aver sempre cercato un dialogo con l’amministrazione comunale, ma lamentano l’assenza di un confronto strutturato. “Fin dalla sua costituzione – si legge ancora – il comitato ha sempre mantenuto un atteggiamento aperto e democratico, cercando il dialogo e il confronto con la pubblica amministrazione. Purtroppo, dobbiamo constatare che, al di là di piccoli e sporadici segnali, non si è arrivati a un confronto strutturato e risolutivo. Nonostante il sindaco e l’ingegner Laricchia avessero pubblicamente assicurato che il comitato sarebbe stato informato circa un mese prima dell’avvio dei lavori nel Municipio 2, i residenti si sono trovati improvvisamente di fronte all’installazione dei divieti di sosta dal 9 marzo al 9 aprile lungo via della Costituente e viale Einaudi (ingresso Parco 2 Giugno), senza alcuna comunicazione preventiva”.
Proprio per via di queste criticità il comitato ha deciso di procedere con un’azione formale. “Alla luce di tutto ciò- scrivono ancora – il Comitato Cittadino No BRT – Municipio 2 si è visto costretto ad intraprendere un’azione formale: in data 9 marzo è stata presentata una diffida al Comune di Bari, con la quale si chiede la pubblicazione del piano sosta e il pieno rispetto delle normative vigenti in materia di pianificazione urbana e mobilità. L’obiettivo è quello di costruire un percorso comune affinché la tutela dei diritti dei cittadini possa diventare una battaglia condivisa, più unita, più forte e più rappresentativa delle reali esigenze della comunità barese”, concludono.
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