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Mancano cuochi e camerieri: in Puglia è caccia a 15mila addetti per la stagione 2026

Ecco i settori più richiesti

Pubblicato da: redazione | Mar, 10 Marzo 2026 - 12:21
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Il turismo pugliese continua a crescere in termini di presenze e attrattività, ma il mercato del lavoro fatica a tenere il passo. Nel comparto turistico regionale si stima infatti un mismatch di circa 15mila lavoratori, soprattutto nei settori dell’accoglienza, della ristorazione e dell’HO.RE.CA., un paradosso se si considera il boom registrato negli ultimi anni dall’industria turistica pugliese.

Il problema riguarda oltre 40mila imprese turistiche della regione, che segnalano difficoltà nel reperire personale qualificato in vista delle stagioni di maggiore affluenza.

Il tema è stato al centro della seconda edizione di “Io Lavoro in Puglia – Talent Day 2026”, la giornata dedicata all’incontro tra imprese, studenti degli Istituti Alberghieri e persone in cerca di occupazione, promossa dalla Camera di Commercio di Bari in collaborazione con Regione Puglia, Sviluppo Lavoro Italia S.p.A., ARPAL Puglia e Re.Na.I.A – Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri, ospitata alla Fiera del Levante.

Ad aprire i lavori è stato il convegno, moderato dal caporedattore TGR Rai Puglia Giancarlo Fiume, dedicato agli strumenti e alle politiche per favorire l’incontro tra imprese e lavoratori. Accanto al programma convegnistico, il Talent Day ha offerto spazi di recruiting, colloqui diretti con le aziende, laboratori esperienziali e workshop su colloqui di lavoro, personal branding e competenze richieste dal mercato.

«Per il nostro territorio è fondamentale investire sulle competenze e offrire ai ragazzi prospettive professionali in linea con le loro aspettative nel turismo che rappresenta uno dei principali motori di sviluppo dell’economia pugliese», ha dichiarato Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari. «Trattenere i talenti e valorizzare le professionalità locali significa evitare che i giovani siano costretti a lasciare il Sud e, allo stesso tempo, rafforzare la competitività del sistema turistico e dell’economia regionale».

Gianluca Budano, direttore Arpal Puglia, ha sottolineato «la sinergia del sistema pubblico di lavoro che consente di rispondere in modo efficace ai fabbisogni delle imprese e alle esigenze di chi cerca lavoro, attraverso i servizi pubblici per l’impiego e con l’obiettivo di favorire occupazione di qualità».

Secondo Margherita Manghisi, delegata regionale della rete nazionale degli istituti alberghieri: «Il Talent Day è un’importante occasione di orientamento e di dialogo tra scuola e imprese, fondamentale per ridurre il mismatch tra formazione e mercato del lavoro e aiutare i ragazzi a costruire il proprio futuro professionale».

La carenza di personale riguarda soprattutto cuochi e aiuto-cuochi, camerieri di sala, personale di hotel e reception, addetti housekeeping e operatori con competenze linguistiche. Tra le cause principali figurano la stagionalità del lavoro, la difficoltà nel reperire profili con formazione specifica e la crescente richiesta di competenze qualificate. Alcune analisi di settore stimano che, nelle stagioni di maggiore domanda, il fabbisogno potrebbe arrivare fino a 30mila addetti.

«Si può superare questo gap facendo sempre più rete fra istituzioni, coinvolgendo sempre di più il mondo della scuola, che deve essere al centro dei processi, nel dialogo con le imprese le cui richieste devono essere intellegibili ed eque», ha dichiarato Anna Volpi di Sviluppo Lavoro Italia S.p.A., agenzia in house del ministero del Lavoro che agevola proprio i processi di dialogo fra tutti i soggetti coinvolti, attraverso progetti mirati.

Nel corso degli interventi sono stati presentati strumenti digitali per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, come i portali SIISL per le imprese e Lavoro x Te, insieme alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale nella selezione dei candidati. Spazio anche alle misure di politica attiva del lavoro, tra cui il programma PUOI PLUS per tirocini extracurriculari finanziati e il progetto sui canali legali di ingresso per lavoratori stranieri.

Nel pomeriggio il confronto si sposterà sul tema “Movida e Malamovida”, con un dibattito dedicato ai cambiamenti che interessano il settore dei pubblici esercizi e al rapporto tra attività economiche, amministrazioni locali e sicurezza urbana. Interventi del prefetto di Bari Francesco Russo e della socio-semiologa Claudia Attimonelli, docente dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, insieme a sindaci del territorio e rappresentanti delle forze dell’ordine.

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