Un nuovo grande polmone verde sta per nascere nell’area dell’ex compendio Rai a Ceglie del Campo. Questa mattina la vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana Giovanna Iacovone ha effettuato un sopralluogo sul sito, che si estende su quasi 12 ettari oggi in gran parte inutilizzati, caratterizzati da ampi spazi verdi, alberature e alcune strutture che un tempo ospitavano gli impianti e i servizi della Rai.
Il compendio sarà al centro del progetto “Fiumi verdi”, una iniziativa di rigenerazione urbana e ambientale che prevede l’acquisto dell’area per 2 milioni e 230 mila euro. L’obiettivo è trasformare questo spazio in un parco multifunzionale attrezzato e in un nodo strategico del nascente parco lineare della lama Picone, con percorsi naturalistici che collegheranno la città in direzione nord verso Santa Rita e il mare e in direzione sud verso Loseto e la piana olivetata.
Il progetto rientra in una strategia più ampia di resilienza urbana e transizione ecologica, che mira a valorizzare le lame – le depressioni carsiche che attraversano il territorio barese dall’entroterra alla costa – come corridoi naturali di connessione ecologica tra città, campagna e mare. Il sistema lame–costa costituisce una rete di biodiversità di grande valore, e l’amministrazione intende rafforzarla attraverso nuovi parchi pubblici, come la riqualificazione paesaggistica della lama Picone e della cava Di Maso, oltre a migliorare la connessione tra i quartieri Santa Rita, Carbonara e Ceglie.
“Questo luogo ha un potenziale straordinario: parliamo di quasi dodici ettari di verde nel cuore di un’area urbanizzata – commenta Giovanna Iacovone – Con il progetto Fiumi verdi, che si inserisce nella strategia urbana Nessuna periferia, vogliamo restituire questo spazio alla città trasformandolo in un grande parco pubblico capace di valorizzare la lama Picone e rafforzare la rete ecologica tra i quartieri e il mare. È anche un intervento che contribuisce alla ricucitura delle periferie al resto della città, sia dal punto di vista urbano sia sotto il profilo della fruizione degli spazi pubblici, realizzando un altro importante pezzo del programma del sindaco”.