Infiltrazioni d’acqua, cattivi odori, scantinati allagati e come conseguenza inevitabile continui sbalzi di corrente. E’ così che da ormai due settimane vivono gli inquilini di uno stabile di edilizia residenziale pubblica situata nel quartiere San Paolo, dove i problemi, evidenziano gli stessi, sarebbero legati a un locale posto al piano inferi ore e attualmente sotto sequestro (da circa cinque anni), dal quale sembrerebbe provenire una perdita che sta causando non pochi disagi.
Secondo quanto raccontano i residenti, tutto sarebbe iniziato con una piccola perdita d’acqua che nel giro di pochi giorni ha aggravato la situazione L’acqua, mista a fogna, avrebbe impregnato il solaio per poi riversarsi nei locali interrati, provocando l’allagamento degli scantinati al piano -1. “Questi sono gli scantinati dopo una settimana: da una semplice goccia siamo passati a una cascata – racconta uno degli inquilini mostrando foto e video delle condizioni in cui versano le zone – è fogna che ha impregnato il solaio e ha iniziato ad allagare il piano interrato. Non sappiamo neppure l’entità del danno perché il locale da cui nasce il problema è sotto sequestro da cinque anni e non possiamo accedervi”.
Gli scantinati, spiegano i residenti, sono ormai in condizioni pessime, con acqua stagnante, muffa e odori insopportabili. A complicare la situazione anche i continui ingorghi degli scarichi, che aggravano ulteriormente il problema. Gli inquilini sostengono di aver contattato più volte Arca, l’agenzia regionale che gestisce gli alloggi popolari, senza però ottenere interventi concreti. “Abbiamo fatto numerose segnalazioni e sono venuti a fare un sopralluogo, ma non è stato effettuato alcun intervento”, raccontano. Secondo quanto riferito dai residenti, tecnici e ingegneri avrebbero effettuato un primo controllo, ma da allora la situazione sarebbe rimasta invariata. Nel frattempo, spiegano, il problema più grave ricadrebbe sugli appartamenti collocati direttamente sopra il locale da cui partirebbe la perdita.
Tra i nodi ancora irrisolti ci sarebbe inoltre anche quello dell’accesso al vano sotto sequestro, che impedirebbe di individuare con precisione l’origine della perdita e di intervenire sulla causa del guasto. Intanto, mentre la burocrazia rallenta gli interventi, gli inquilini continuano a convivere con infiltrazioni, allagamenti e cattivi odori. “La situazione sta peggiorando e nessuno si muove – denunciano –. Qui non si riesce più a vivere”.
