Nuovi spazi e una riorganizzazione dei servizi dedicati alle persone con disturbo dello spettro autistico nella provincia di Barletta-Andria-Trani. La ASL BT ha avviato il trasferimento e il potenziamento dei Centri Territoriali per l’Autismo (CAT) nelle città di Andria, Barletta e Trani, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico e rafforzare la rete assistenziale.
I nuovi spazi consentiranno di riorganizzare le attività cliniche e riabilitative, garantendo ambienti più funzionali e una maggiore integrazione tra i servizi sanitari e quelli territoriali. Ad Andria il Centro Autismo Territoriale sarà trasferito nello stabile aziendale di via Fornaci, dove sarà collocato insieme all’Unità operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento delle attività dedicate ai minori.
A Trani l’Unità operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza sarà ampliata negli spazi della Pneumologia del PTA e ospiterà per la prima volta anche il Centro Autismo Territoriale. A Barletta, invece, la sede sarà trasferita negli uffici distrettuali di piazza Principe Umberto, negli ambienti precedentemente occupati dall’Area tecnica e dall’Ingegneria clinica. I CAT rappresentano un punto di riferimento per la presa in carico multidisciplinare delle persone con autismo e operano in collaborazione con sanità, scuola, enti locali e terzo settore. Tra le attività svolte figurano diagnosi precoce, valutazioni specialistiche, definizione di programmi riabilitativi personalizzati e monitoraggio dei percorsi terapeutici.
Particolare attenzione è dedicata ai bambini tra 0 e 3 anni, attraverso percorsi di diagnosi e intervento precoce per i disturbi del neurosviluppo. Negli ultimi due anni sono stati 613 i bambini visitati, mentre 238 sono stati inseriti in programmi riabilitativi precoci. Complessivamente i centri della Asl Bt seguono 1.971 minori tra 4 e 18 anni e oltre 270 utenti adulti, per un totale di circa 2.800 persone e famiglie assistite.
Accanto all’attività sanitaria, i centri promuovono anche iniziative di inclusione sociale. Tra queste il progetto Ubuntu, rivolto ai giovani tra i 16 e i 25 anni nella fase di passaggio tra adolescenza ed età adulta, che prevede laboratori riabilitativi e formativi, dal giardinaggio al teatro, dalla cucina allo sport, anche in collaborazione con le scuole. Sono inoltre attivi i progetti TAF – Trani Autism Friendly e BAF – Bisceglie Autism Friendly, realizzati in collaborazione con i Comuni di Trani e Bisceglie, che prevedono percorsi di formazione per esercenti, operatori dei servizi pubblici e forze dell’ordine con l’obiettivo di rendere le città più inclusive.
“Il trasferimento dei Centri Territoriali per l’Autismo in spazi riqualificati rappresenta un ulteriore passo avanti nel potenziamento dei servizi territoriali dedicati all’autismo – spiega la commissaria straordinaria della Asl Bt, Tiziana Dimatteo –. Vogliamo garantire ambienti più adeguati e rafforzare una rete di presa in carico che accompagni le persone e le loro famiglie lungo tutto il percorso di vita”. “La presa in carico deve essere globale e continuativa – aggiunge Brigida Figliolia –. L’intervento precoce, soprattutto nella fascia 0-3 anni, è fondamentale per prevenire l’aggravarsi delle difficoltà e favorire percorsi di autonomia e inclusione sociale per i ragazzi con autismo”.