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Bari, 150 milioni “bruciati” nei Municipi: “Con quei soldi avremmo fatto 10 asili e 100 km di piste ciclabili”

La denuncia dei Democristiani 5.0: “I Municipi di Bari sono un modello fallito: solo costi enormi"

Pubblicato da: redazione | Lun, 16 Marzo 2026 - 10:06
panoramica bari vecchia cattedrale

Il decentramento amministrativo a Bari, a dodici anni dall’istituzione dei cinque Municipi, con il modello attuale non funziona, non produce risultati, non risponde ai bisogni dei quartieri e rappresenta un costo enorme per la collettività.

Quando nel 2014 furono istituiti i Municipi, l’obiettivo dichiarato era quello di avvicinare l’amministrazione ai cittadini, rendere più rapida la gestione dei servizi di prossimità e valorizzare le specificità dei territori. A distanza di dodici anni, però, è evidente che quel progetto non è mai decollato. I Municipi sono rimasti strutture prive di autonomia, senza poteri decisionali, senza un bilancio proprio e senza la possibilità di programmare interventi significativi. Le competenze strategiche – urbanistica, lavori pubblici, mobilità, commercio, investimenti, sicurezza urbana – sono rimaste saldamente nelle mani delle Ripartizioni centrali, mentre ai Municipi sono state lasciate solo funzioni marginali, come piccole manutenzioni, iniziative sociali episodiche e attività amministrative di base.

Il risultato è un decentramento solo sulla carta, che non ha mai prodotto un reale avvicinamento tra istituzioni e cittadini. I Municipi non decidono, non progettano, non investono e non incidono sulla qualità della vita nei quartieri. Sono diventati, di fatto, organismi di rappresentanza senza potere, incapaci di rispondere alle esigenze delle periferie e dei territori più fragili.

A questo quadro di inefficacia si aggiunge un dato ancora più grave: il costo sostenuto dal Comune di Bari per mantenere in vita questo sistema. Secondo le analisi condotte dai Democristiani 5.0, basate sui bilanci comunali e sulla struttura organizzativa, dal 2014 a oggi i Municipi sono costati tra 100 e 150 milioni di euro. Una cifra impressionante, composta da spese per il personale assegnato ai Municipi, costi delle sedi, utenze, manutenzioni, vigilanza, pulizie, indennità dei presidenti e dei consiglieri municipali.

Nonostante questa spesa enorme, i Municipi non dispongono di un bilancio autonomo, non gestiscono investimenti, non programmano interventi strutturali e non hanno alcun potere di spesa significativo. In altre parole, Bari ha sostenuto per dodici anni un costo elevatissimo senza ottenere alcun beneficio proporzionato.

I Democristiani 5.0 ritengono che questa situazione sia inaccettabile. È inaccettabile, afferma il segretario regionale Luigi Barnabà, che la città abbia speso oltre 100 milioni per mantenere organismi che non hanno alcuna capacità di incidere sulla vita dei cittadini. È inaccettabile che le periferie continuino a essere trascurate, che i quartieri non abbiano visto miglioramenti strutturali e che il decentramento sia rimasto un titolo privo di contenuto. È inaccettabile che la politica abbia preferito mantenere un’architettura istituzionale inefficace invece di investire in servizi, infrastrutture e qualità urbana.

La domanda che i Democristiani 5.0 pongono oggi alla città è semplice e diretta: cosa si sarebbe potuto realizzare a Bari con gli stessi 100–150 milioni spesi per i Municipi?

La risposta è impressionante. Con quelle risorse, Bari avrebbe potuto costruire tre nuovi parchi urbani da dieci ettari ciascuno, due piscine comunali moderne e un auditorium o teatro di quartiere. Avrebbe potuto realizzare cento chilometri di piste ciclabili vere, acquistare cinquanta autobus ecologici, riqualificare dieci piazze di quartiere e ristrutturare a fondo venti scuole. Avrebbe potuto aprire dieci nuovi asili nido comunali, rigenerare completamente un intero quartiere, costruire cinque centri civici polifunzionali e due mercati coperti moderni. Avrebbe potuto installare diecimila nuovi punti luce LED, cinquecento telecamere di sicurezza e rifare trecento chilometri di strade.

Con le risorse bruciate dai Municipi, Bari avrebbe potuto cambiare volto. Avrebbe potuto diventare una città più verde, più sicura, più moderna, più vivibile. Avrebbe potuto offrire servizi migliori alle famiglie, opportunità ai giovani, infrastrutture sportive e culturali, spazi pubblici di qualità, mobilità sostenibile e quartieri finalmente rigenerati. Invece, quelle risorse sono state assorbite da un sistema che non funziona e che non restituisce nulla ai cittadini.

Per queste ragioni, i Democristiani 5.0 propongono una scelta chiara e responsabile per il futuro della città. O i Municipi vengono completamente rifondati, dotandoli di poteri veri, risorse certe, competenze chiare e responsabilità diretta sui servizi di prossimità, oppure vanno superati, reinternalizzando le funzioni e destinando i risparmi ai servizi essenziali, alle manutenzioni, alla sicurezza urbana, al decoro e alle infrastrutture.

Bari non può permettersi altri dieci anni di decentramento finto. Le risorse devono tornare ai quartieri, alle famiglie, ai cittadini. È una questione di giustizia amministrativa, di efficienza e di rispetto per la comunità.

I Democristiani 5.0 annunciano che nelle prossime settimane presenteranno una proposta organica di riforma del decentramento, con l’obiettivo di restituire ai territori protagonismo, trasparenza ed efficienza. Bari merita istituzioni che funzionano, non strutture che consumano risorse senza produrre risultati. Bari merita una politica che abbia il coraggio di cambiare ciò che non funziona. Bari merita molto di più.

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