Due pesi e due misure? È quello che si chiedono i cittadini di Japigia, stanchi di un isolamento che dura ormai da mesi. Al centro della polemica finisce il ponte di via Japigia, il ponte Garibaldi per intenderci, parzialmente interdetto al traffico e ai mezzi pesanti per ragioni di sicurezza, ma – secondo le denunce dei residenti – “magicamente” agibile quando si tratta di ospitare manifestazioni, stand e auto dei partecipanti.
L’appello rivolto al sindaco Vito Leccese è chiaro e amaro: se il ponte non è sicuro per il transito quotidiano dei baresi, costretti a gimcane e ritardi per raggiungere il centro, come può reggere il peso di auto in sosta e strutture temporanee per le gare? I residenti lamentano sacrifici quotidiani mentre assistono a zone interdette trasformate in aree parcheggio per chi arriva da fuori. “Ci spieghi come funziona la sicurezza a giorni alterni”, chiedono dal quartiere.
La situazione del ponte, tra caduta calcinacci e lavori per il Bus Rapid Transit (BRT), ha già portato a raccolte firme e diffide legali da parte dei comitati di quartiere. Il sindaco ha recentemente incontrato i cittadini promettendo soluzioni temporanee per il trasporto pubblico, ma la questione dell’uso del ponte per gli eventi rischia di far saltare la tregua.