Un riconoscimento che corona un percorso lungo e costante: la Puglia sarà Regione Europea dello Sport 2026, un titolo che segna non solo prestigio, ma anche grandi opportunità per tutto il territorio. La stagione sportiva che si apre promette eventi di richiamo internazionale, inaugurati questa mattina al teatro Kursaal di Bari alla presenza di autorità regionali e nazionali, tra cui il presidente della Regione Antonio Decaro e l’assessore al Welfare e allo Sport Cristian Casili.
Tra le novità più attese c’è l’arrivo del Trofeo Coni per la prima volta in Puglia, un evento che coinvolgerà migliaia di atleti, accompagnatori e federazioni, e il ritorno dopo 38 anni del Trofeo delle Regioni, uno dei principali appuntamenti nazionali di calcio per under 19. Questi eventi non solo mettono la regione sotto i riflettori sportivi, ma diventano occasione di promozione turistica e culturale, trasformando ogni gara in un momento di comunità.
“Questo riconoscimento non nasce per caso. È il risultato di un percorso costruito con visione, con investimenti concreti e soprattutto con la convinzione che lo sport non sia soltanto competizione o spettacolo, ma un vero e proprio strumento di crescita personale e civile, di salute pubblica e di coesione sociale. Noi ci poniamo un obiettivo chiaro: rendere lo sport un diritto per tutti. Da qui nasce il progetto che sta alla base della candidatura che ci ha portati qui oggi: ‘Sport per tutti, insieme, ovunque.’ Un progetto di comunità che nasce dalla consapevolezza che lo sport significhi prevenzione sanitaria, contrasto alla sedentarietà, benessere fisico e mentale. Significa offrire a ogni cittadino — dai bambini agli anziani — la possibilità di vivere meglio attraverso il movimento e l’attività fisica. Non solo agonismo quindi, ma anche protagonismo, di tutti i cittadini che attraverso lo sport scelgono di stare insieme e di animare luoghi: piazze, spiagge, parchi pubblici, strade e tratturi. Uno dei valori più importanti che intendiamo promuovere e sostenere nelle politiche regionali per lo sport è proprio l’inclusione. Lo sport è uno dei linguaggi più potenti per abbattere le barriere sociali e culturali” ha dichiarato il presidente Decaro.
Il presidente ha poi sottolineato l’opportunità unica rappresentata dai Giochi del Mediterraneo in programma a Taranto, che coincidono con l’anno in cui la Puglia ricopre il titolo europeo: “Un’occasione unica, che offrirà alla nostra Regione la possibilità di accogliere migliaia di persone e di mostrarsi al mondo nelle sue bellezze ma anche nella sua capacità organizzativa e gestionale. La Puglia non è certamente nuova ormai all’ospitalità dei grandi eventi internazionali ma quello dei Giochi del Mediterraneo per noi ha un valore speciale. Perché mette al centro di una nuova visione di rilancio la città di Taranto e perché può davvero rappresentare la possibilità per la Puglia di diventare una capitale di riferimento nel Mediterraneo e snodo culturale ed economico tra il nord e il sud del mondo, tra l’oriente e l’occidente. In fondo è proprio dal Mediterraneo che tutto ha avuto inizio. Ecco perché il titolo di Regione Europea dello Sport 2026 non è quindi un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza. Dovremo continuare a investire nello sport di base, nelle infrastrutture, nella scuola, nel sostegno alle associazioni sportive che ogni giorno svolgono un lavoro prezioso nei nostri territori. Soprattutto, dovremo continuare a difendere e promuovere l’idea che lo sport sia un bene pubblico, un diritto dei cittadini e uno straordinario strumento di benessere, inclusione e sviluppo. La Puglia è pronta a raccogliere questa sfida” ha concluso Decaro.
Anche l’assessore Casili ha commentato il riconoscimento, sottolineando l’importanza del sostegno economico e sociale: “Ringraziamo Aces Europe per questo importante riconoscimento alla Regione Puglia, segno che negli ultimi anni abbiamo fatto bene ma che soprattutto la programmazione del 2026 è molto apprezzata a livello europeo. Investiamo 10 milioni di euro in una serie di attività che riguarderanno grandi eventi sportivi a livello nazionale e internazionale, ma guardiamo oltre. Alle scuole, ad esempio, con un nuovo progetto, ‘Sport, scuola ed inclusione’, e a tutto il mondo delle persone con disabilità, attraverso misure che riguarderanno il finanziamento di importanti iniziative di inclusione”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche la presidente ANCI Puglia Fiorenza Pascazio: “Puglia Regione europea dello Sport è una grandissima occasione e i Comuni hanno tanta voglia di essere parte attiva e protagonista di questo percorso. I cittadini amano lo sport e l’attività motoria in generale, che diventano tanto altro, sono benessere psicofisico, socializzazione, prevenzione delle malattie e quindi risparmio di spesa sanitaria, promozione e sviluppo territoriale. Sono educazione e occasioni anche di legalità, di fuoriuscita da percorsi devianti. Sarà un’occasione importante per rigenerare gli impianti e riqualificarli, soprattutto nelle aree più interne della Regione che esprimono un grandissimo potenziale in termini di sviluppo di attività sportive e di promozione dello sport”.
Il programma 2026 prevede misure economiche significative: 8 milioni di euro destinati ai grandi eventi, 1,4 milioni per cofinanziare ulteriori manifestazioni di richiamo nazionale, 450 mila euro per eventi sul territorio, 600 mila per campi estivi e progetti rivolti a giovani e persone con disabilità, oltre a contributi specifici per attrezzature sportive e sostegno agli atleti. Accanto a questo, la Regione investirà circa 88 milioni di euro tra il 2026 e il 2030 per realizzare e potenziare strutture sportive pubbliche e inclusive, con l’obiettivo di offrire opportunità per tutti e rafforzare la Puglia come punto di riferimento europeo per lo sport.