È bastata la pioggia di questa mattina per trasformare il villaggio Trieste del quartiere Marconi nell’ennesimo acquitrino a cielo aperto. In via Mascagni, la situazione è diventata insostenibile: fango, pozzanghere profonde e disagi continui per le famiglie e i lavoratori che ogni giorno devono letteralmente “guadagnarsi” l’uscita di casa.
“Non è accettabile”, sbottano i residenti, stanchi di vedere le proprie strade allagate ad ogni acquazzone. La rabbia, però, non è rivolta solo al maltempo, ma a quella che definiscono una politica di facciata: “Ad ogni elezione tornano le passerelle. Stessi sorrisi, stessi impegni mai mantenuti. Veniamo trattati come comparse buone solo per raccogliere consenso”.
Il grido che si leva da via Mascagni è un appello alla dignità. I cittadini del villaggio Trieste non chiedono miracoli, ma interventi strutturali immediati che risolvano una volta per tutte il problema del drenaggio e del manto stradale. “Qui ci sono famiglie che pagano le tasse e chiedono condizioni civili. Servono fatti, non più promesse da campagna elettorale”.