Tornano sabato 21 e domenica 22 marzo le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, con 780 luoghi aperti in 400 città italiane.
Un patrimonio fatto di tesori d’arte e natura, ma anche di storie, tradizioni e saperi unici, tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono: una “festa collettiva” pensata per promuoverne la conoscenza, la cura e la tutela.
I luoghi aperti a Bari e nei comuni dell’area metropolitana sono stati presentati oggi a Palazzo della Città dal sindaco Vito Leccese, dalla consigliera della Città metropolitana delegata alla Pianificazione territoriale e tutela del paesaggio Micaela Paparella e da Gioacchino Leonetti, capo delegazione FAI dBari.
Sono 10 i luoghi – tutte ‘esperienze’ straordinarie da raccontare – quelli aperti eccezionalmente dalla delegazione FAI di Bari e dai suoi gruppi: a Bari il Teatro Margherita, ad Adelfia l’Adelfia ipogea, a Casamassima la chiesa dell’Addolorata e il convento Monacelle, a Conversano la chiesa di san Cosma, a Giovinazzo la cattedrale e il palazzo vescovile, a Gravina in Puglia la chiesa dell’Annunciazione, a Mola di Bari la chiesa matrice dedicata a san Nicola, a Molfetta la parrocchia san Bernardino, a Monopoli la chiesa e il villaggio rupestre dei santi Andrea e Procopio, a Santeramo in Colle il palazzo comunale e il palazzo marchesale.
“Le Giornate FAI rappresentano un’occasione importante per rafforzare un percorso che coinvolge l’intera area metropolitana e che punta a costruire una relazione sempre più consapevole tra cittadini e patrimonio culturale – ha detto il sindaco Vito Leccese – In questo contesto, la riapertura del Teatro Margherita è particolarmente significativa: è stato restituito alla fruizione pubblica dopo un importante intervento di riqualificazione, realizzato grazie alla collaborazione tra Ministero della Cultura, Regione e Comune, che oggi ne acquisisce la proprietà. Anche per questo lavoriamo affinché il Margherita diventi un polo di arte contemporanea con una regia pubblica, perché la cultura può essere uno strumento di crescita civile”.
“In tutta la Puglia, su quaranta città coinvolte, saranno quarantotto i luoghi aperti, di cui dieci nell’area metropolitana di Bari, a testimonianza della ricchezza del patrimonio del territorio – ha continuato Gioacchino Leonetti –. Anche quest’anno le Giornate FAI rappresentano un’occasione per scoprire luoghi spesso poco conosciuti o non accessibili, grazie all’impegno di oltre centoquaranta volontari e, solo a Bari, di quasi quattrocento apprendisti ciceroni. Il Teatro Margherita sarà uno dei luoghi simbolo di questa edizione, con visite che ne valorizzeranno gli spazi più suggestivi. Accanto alle visite sono previsti momenti di approfondimento e iniziative per diversi pubblici. Le Giornate FAI sono prima di tutto un’esperienza di partecipazione: invitiamo tutti a prendere parte e a sostenere il FAI, contribuendo alla tutela e alla valorizzazione del nostro patrimonio”.
“Le Giornate FAI di Primavera sono sempre una grande festa della bellezza, della partecipazione e della riscoperta del nostro patrimonio – ha concluso Micaela Paparella – Quest’anno, per Bari, assumono un significato ancora più speciale grazie alla possibilità di visitare il Teatro Margherita dopo il lungo restauro che lo ha restituito alla città. È uno degli edifici più amati e riconoscibili, per il suo stile liberty e per la sua posizione sul mare, in un punto simbolico tra Bari Vecchia, Murat e Madonnella. Non stiamo semplicemente visitando un edificio restaurato, ma ritrovando un luogo legato alla memoria e all’identità dei baresi. Un ringraziamento al FAI, ai volontari e a tutti coloro che rendono possibile questa iniziativa”.
Teatro Margherita
Visite sabato 21 e domenica 22
Dalle ore 10.00 alle 20.00 (ultima visita 19.30)
Contributo suggerito 3 euro per gli iscritti al FAI; 5 euro per i non iscritti
Percorso
Si accederà dal maestoso foyer ottagonale, unico spazio dove si è conservata integralmente la decorazione originaria. Si ammirerà la cupola con i dipinti murali del rinomato pittore Nicola Colonna, il nuovo grande lampadario “La luce del tempo” dell’artista Mario Nanni, opera che misura il tempo che scorre e rende omaggio alla luce di Bari e delle sue luminarie e godremo di uno splendido panorama della città dall’enorme vetrata sul mare.
Si proseguirà nella grande sala della platea ex sala cinematografica che presenta grandi ballatoi in metallo e il nuovo pavimento ligneo che ricorda la piattaforma del primo teatro. La visita si concluderà ammirando la sala della platea dall’alto del ballatoio del primo piano per poi riscendere in platea e uscire dal portone della torre scenica.
A chi si iscriverà al FAI durante l’evento e agli iscritti
Si potrà ammirare l’incredibile panorama di Bari che offre l’elegante veranda delle farfalle, detta così per la vetrata in ferro battuto con le ali di farfalla stilizzate. Si potrà salire sul terrazzo delle torrette da dove si domina tutta Bari.
Solo il sabato, dalle 10.00 alle 12.00 circa, il Coro di Voci bianche Nova Artistudium si esibirà in platea, alternandosi con le narrazioni. Solo il sabato dalle ore 15.00 alle 18.00 la Biblioteca dei Ragazzi accoglierà sul ballatoio bambini e ragazzi con le loro famiglie per leggere insieme.
Sabato 21 e domenica 22 marzo 10.00-20.00 Mostra “ScartArt” – progetto di arte sostenibile che trasforma i rifiuti in creazioni uniche e valorizza i materiali riciclabili nell’economia circolare.
Giovedì 19 marzo, inoltre, alle ore 17.30, nella sala ex Tesoreria di Palazzo della Città, si terrà il seminario “Alla scoperta del Teatro Margherita, Il teatro sull’acqua” con interventi del sindaco Vito Leccese, della soprintendente della citta metropolitana di Bari Francesca Romana Paolillo, del presidente dell’ordine degli architetti Cosimo Damiano Mastronardi, della docente universitaria Annastella Carrino, di Mauro Saito, presidente Docomomo Italia e di Maria Franchini, soprintendenza ABAP della città metropolitana. Prenotazione su bari@delegazionefai.fondoambiente.it.
Le visite saranno a cura di: Narratori FAI Bari, Architetti dell’Ordine APPC della Provincia di Bari, Studenti del Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali e del Corso in Nuovi Turismi – Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ‘Apprendisti Ciceroni’ dei Licei ‘Flacco’, ‘Scacchi’ e ‘Salvemini di Bari, dell’IISS Alpi Montale di Rutigliano, dell’IC Losapio San Filippo Neri di Gioia del Colle.