Tornare a casa per Pasqua rischia di diventare un lusso per pochi. Nonostante manchino ancora venti giorni alle festività, il fenomeno del caro-voli è già realtà: secondo l’ultimo monitoraggio di Assoutenti, chi prenota oggi un biglietto da Nord a Sud rischia di pagare cifre da capogiro, spesso superiori ai 400 euro per un semplice andata e ritorno.
Partire venerdì 3 aprile e rientrare martedì 7 aprile è un’impresa economica. Se tratte come la Genova-Catania toccano i 418 euro, non va meglio per chi punta sulla Puglia: per volare da Milano a Brindisi servono almeno 296 euro, cifra che non include “balzelli” come il bagaglio a mano o la scelta del posto. Prezzi destinati a lievitare ulteriormente nei prossimi giorni a causa dell’aumento della domanda e dei rincari dei carburanti.
Non c’è scampo nemmeno sui binari. L’Alta Velocità per il 3 aprile ha già tariffe proibitive: per un viaggio di sola andata da Milano a Lecce servono almeno 120 euro con Trenitalia, mentre da Torino a Bari la spesa minima è di 116 euro. Chi parte dal Nord Ovest o dal Veneto deve prepararsi a sborsare cifre che superano i 180 euro se sceglie destinazioni più a sud come la Calabria.
“Sui viaggi incombe la minaccia dei rincari dei carburanti e della chiusura degli spazi aerei – avverte il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso – perdite che le compagnie rischiano di trasferire interamente sui consumatori”. Una stangata che colpisce al cuore il diritto alla mobilità di migliaia di studenti e lavoratori fuorisede che ogni anno alimentano l’esodo pasquale verso la Puglia.