Controlli mirati sui mezzi pesanti e prime violazioni accertate. A Bari è partita la sperimentazione di una nuova tecnologia in grado di individuare i camion con sistemi anti-inquinamento manomessi. Le verifiche, effettuate nella giornata di oggi, 19 marzo, hanno visto impegnati gli agenti della Polizia Locale insieme ai funzionari della Motorizzazione Civile (MCTC).
Otto i veicoli sottoposti a controllo, per un totale di 20 violazioni accertate. Nel dettaglio, sono state elevate due sanzioni per tachigrafo non funzionante, con conseguente ritiro della patente ai fini della sospensione. Quindici le violazioni legate al mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo previsti dal Codice della Strada.
Ma il dato più rilevante riguarda tre sanzioni per la manomissione del sistema SCR, il dispositivo utilizzato per ridurre le emissioni inquinanti attraverso l’impiego dell’AdBlue. Proprio queste alterazioni sono state individuate grazie a una nuova strategia di monitoraggio che consente di analizzare in tempo reale le centraline dei veicoli. La tecnica si basa sull’analisi della rete Can Bus e sul data logging, un sistema sviluppato dopo una fase di sperimentazione condotta dalla Motorizzazione Civile di Bari insieme alla Polizia Locale, con il supporto di tecnici e officine specializzate.
L’obiettivo è contrastare un fenomeno che ha ricadute dirette sulla qualità dell’aria. I veicoli manomessi, infatti, emettono quantità di inquinanti superiori rispetto ai limiti previsti dalla normativa, con conseguenze sulla salute pubblica. Non solo, alterare i sistemi di controllo delle emissioni consente anche di ottenere in modo fraudolento le autorizzazioni per il trasporto merci su strada, che vengono rilasciate solo alle aziende in possesso di veicoli conformi agli standard ambientali. La sperimentazione proseguirà nei prossimi mesi, con l’obiettivo di estendere i controlli e rafforzare le attività di contrasto all’inquinamento su strada.