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Edilizia in affanno anche nel Barese, rincari su energia e materiali: “Cantieri a rischio sospensione”

La denuncia di Anaepa Confartigianato

Pubblicato da: redazione | Gio, 19 Marzo 2026 - 17:03
palazzo cantiere
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Il settore dell’edilizia artigiana in Italia, ma anche nel territorio di Bari, BAT e Brindisi torna a fare i conti con una fase di forte difficoltà, segnata dall’aumento dei costi delle materie prime, dell’energia e dei carburanti. A lanciare l’allarme è Anaepa Confartigianato, che parla di cantieri sempre più esposti al rischio di rallentamenti e sospensioni. A incidere in modo diretto sono soprattutto i rincari dei materiali strategici. Tra questi il bitume, il cui prezzo è passato da circa 400 a 600 euro a tonnellata, con effetti immediati sui lavori di pavimentazione e manutenzione stradale. In aumento anche i costi di acciaio e metalli, già soggetti a forti oscillazioni sui mercati internazionali.

Secondo l’associazione, le imprese del territorio stanno operando in condizioni sempre più complesse, con margini ridotti e difficoltà crescenti nella gestione dei cantieri. L’aumento dei costi energetici e delle materie prime, aggravato dalle tensioni geopolitiche internazionali, sta incidendo sull’intera filiera delle costruzioni, dalla produzione dei materiali alla logistica. Le criticità non riguardano solo i costi, ma anche la disponibilità delle forniture. Ritardi e difficoltà di approvvigionamento stanno rallentando i cronoprogrammi dei lavori, con possibili ripercussioni sull’avanzamento dei cantieri anche nel Barese.

“Siamo di fronte a una situazione estremamente complessa – spiega il presidente Anaepa Bari-BAT-Brindisi, Italo Laera –. Le imprese si trovano a operare con costi in continuo aumento e margini sempre più ridotti. In molti casi diventa difficile rispettare gli impegni contrattuali”. A preoccupare è anche l’impatto sui lavori pubblici, dove l’aumento dei prezzi rischia di compromettere l’equilibrio economico degli appalti, rendendo necessari aggiornamenti dei prezzari e revisioni dei corrispettivi non sempre tempestive. Nel territorio metropolitano, dove sono in corso numerosi interventi infrastrutturali e opere legate anche ai finanziamenti del PNRR, eventuali rallentamenti potrebbero tradursi in ritardi nella consegna dei lavori e nel rischio di perdita delle risorse.

“Non possiamo permettere che una crisi internazionale si traduca in un blocco dei cantieri sul territorio – sottolinea il presidente di Confartigianato Imprese Bari-BAT-Brindisi, Francesco Sgherza –. Servono interventi rapidi per garantire alle imprese condizioni sostenibili”. L’associazione chiede quindi alle istituzioni misure urgenti, tra cui l’adeguamento dei prezzi nei lavori pubblici e l’attivazione di strumenti di monitoraggio sui costi delle materie prime, per evitare ulteriori rallentamenti in un settore considerato strategico per l’economia locale.

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