Un risveglio amaro per la comunità di Mattinata e per il suo sindaco, Michele Bisceglia. Nella mattinata di oggi, sul muro della casa della madre del primo cittadino — proprio di fronte alla sua abitazione — è comparsa una scritta inequivocabile: “Michele Bisceglia vattene”. Un gesto dal chiaro sapore intimidatorio che ha scosso profondamente la famiglia del sindaco e l’intera cittadinanza.
Non si è fatta attendere la reazione di Bisceglia, che ha risposto agli autori del gesto con fermezza: “Né io né la mia famiglia abbiamo mai ceduto a intimidazioni. Questa comunità lo sa bene e non inizierò certo adesso”, ha dichiarato il sindaco, ribadendo che solo il voto libero dei cittadini potrà decidere il suo futuro politico, non certo le minacce.
Il passaggio più toccante della denuncia riguarda l’impatto emotivo sui figli del primo cittadino. “Avete spaventato i miei figli, avete violato la loro innocenza. È questa la vostra responsabilità più grave”, ha sottolineato Bisceglia, definendo l’atto come «irresponsabile, stupido e inutile», carico di un’odio che non appartiene alla storia recente di riscatto della città.
Il sindaco ha già provveduto a contattare il Maresciallo dei Carabinieri per sporgere denuncia nelle sedi opportune, assicurando che non cadrà in alcuna trappola provocatoria. In vista della prossima sfida elettorale, Bisceglia ha rivolto un appello accorato a tutte le forze politiche e sociali: “Invito tutti a tenere i toni di questa campagna elettorale nei giusti canoni del rispetto reciproco. Non abbiamo lavorato duro in questi anni per far ripiombare nel terrore Mattinata”.
La vicenda ha già sollevato un’ondata di solidarietà nei confronti del sindaco, mentre le forze dell’ordine sono al lavoro per individuare i responsabili di quello che viene considerato un attacco diretto alle istituzioni locali.