“I brindisini si sentono i fratelli poveri dei pugliesi”, “i più sfigati della Puglia: un po’ è vero ma non glielo diciamo altrimenti incrementano il piagnisteo. Sto scherzando: Brindisi ha problemi serissimi, quasi più grandi di quelli di Taranto. Almeno Taranto ha un’attenzione politica, non so dove porterà, ma almeno tutti parlano di Taranto. Di Brindisi, proprio no”. Sono le parole utilizzate da Giuseppe Catalano, fino a pochi mesi fa capo di gabinetto dell’ex presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, nel corso di un incontro sulla riforma dei porti che si è svolto nei giorni scorsi a Roma nella Sala Matteotti di Palazzo Theodoli-Bianchelli.
Il video con queste dichiarazioni, che stanno suscitando polemiche bipartisan, è stato rilanciato sui social poco fa dal segretario regionale per la Puglia e deputato di Forza Italia, Mauro D’Attis. Le parole di Catalano sono riferite a dinamiche relative agli accordi per i crocieristi con Msc nei porti pugliesi. “Ho appreso delle farneticanti dichiarazioni dell’ex capo di gabinetto di Michele Emiliano, Giuseppe Catalano, il quale ha definito i brindisini ‘i più sfigati della Puglia’. – commenta D’Attis – Posto che la cosa peggiore siano state le risate che hanno accompagnato quelle frasi proprio di alcuni brindisi seduti lì al tavolo, mi auguro che lo stesso Catalano, per aver avuto ruoli pubblici di rilievo, si scusi per la infelice uscita”.
Arriva la replica di Catalano. “La frase è obiettivamente scherzosa, una battuta autoironica, pronunciata in un contesto in cui erano presenti” anche relatori brindisini, esperti in infrastrutture portuali, però “appena ho capito che questa cosa, estrapolata dal contesto di un intervento molto più ampio, poteva essere fraintesa e risultare involontariamente antipatica, mi sono scusato immediatamente con il sindaco di Brindisi come rappresentante di tutti i brindisini”. Lo dichiara in una nota Giuseppe Catalano. “Si trattava di una battuta – spiega – e tutti i presenti l’hanno percepita come tale, ma comprendo che, estrapolata e fuori contesto, possa avere dato un’impressione diversa. Mi spiace molto perché invece il suo senso era completamente opposto”. “La mia preoccupazione – aggiunge – è legata alla necessità di una maggiore attenzione alla situazione della trasformazione industriale di Brindisi. Taranto è da tempo oggetto di attenzione nazionale perché l’Ilva è, diciamo così, ‘too big to fail’. Brindisi, in questo senso, è ancora più meritevole di attenzione, perché ci sono fenomeni analoghi, come i problemi della centrale di Cerano. Il sindaco Marchionna sa bene quale impegno ho portato avanti in questi anni per questo obiettivo. Sono rammaricato – conclude – perché il mio intervento era finalizzato a richiamare più attenzione per Brindisi, non certo ad offendere la città e i brindisini”.