Intonano “Bella Ciao” al termine della conferenza stampa organizzata a Bari dai comitati che hanno sostenuto il No al referendum costituzionale ed è subito polemica. A Bari il canto, secondo quanto emerso, sarebbe partito su iniziativa del presidente provinciale dell’Anpi, Nicola Colaianni, al termine dell’incontro convocato da “Giusto dire no”, promosso dai magistrati e “Società civile per il No” che comprendeva associazioni tra cui Anpi, Libera e Cgil, ‘Avvocati e Avvocate per il No. Un evento simile è accaduto a Napoli. Proprio in virtù di questo, onde evitare le possibili polemiche nate sulla scia di quanto accaduto in Campania, sono arrivate alcune precisazioni.
In particolare, la presidente dell’Anm di Bari, Antonella Cafagna, e la giudice Ilaria Casu, coordinatrice del comitato “Giusto dire No”, hanno chiarito che si è trattato di una iniziativa “non concordata e non condivisa preventivamente”. L’episodio arriva in un clima già segnato dalle polemiche seguite a quanto accaduto a Napoli, dove alcuni magistrati avevano cantato “Bella Ciao” dopo l’esito del referendum. “Non mi sembra che ‘Bella Ciao’ possa essere un canto divisivo – ha commentato ancora Casu – ma, al netto di questo, se qualche manifestazione scomposta c’è stata, credo che sia, purtroppo, il frutto di una campagna molto accesa, dai toni che non avremmo voluto sentire e vedere, soprattutto da parte delle istituzioni e da parte di chi ha responsabilità istituzionale”.