Una storica arteria dello shopping barese che rischia di trasformarsi in un deserto urbano. La situazione in corso Benedetto Croce, nel cuore del quartiere Carrassi, è ormai giunta al punto di rottura. Tra il calo generalizzato dei consumi e una sensazione di abbandono istituzionale, i commercianti lanciano l’allarme: “Siamo stati lasciati al nostro destino”.
Non sono solo le boutique a soffrire. Il grido d’aiuto arriva anche dai pilastri del commercio alimentare: pescherie e fruttivendoli storici sono seriamente preoccupati per un calo delle vendite che non accenna a fermarsi. La sfiducia è tale che molti titolari stanno già cercando soluzioni alternative, ipotizzando il trasferimento in zone più centrali della città per salvare la propria attività.
A pesare come un macigno sul futuro della zona è la gestione dei lavori pubblici. Agli attuali interventi di Acquedotto ed Enel, si aggiungerà a breve l’ombra del BRT (Bus Rapid Transit). “Il Brt significa mesi di blocco totale dell’accesso alla via — denunciano i negozianti — un problema che si sommerà ai disagi già esistenti. Manca l’attenzione reale dell’amministrazione comunale: non vediamo iniziative né interesse per rilanciare questa zona”.
Secondo gli operatori, la mancanza di eventi e di un piano di rilancio per Corso Benedetto Croce sta costando caro al tessuto economico del quartiere. Il timore è che, senza un intervento immediato del Comune, una delle vie più vivaci di Bari possa svuotarsi definitivamente, lasciando spazio solo a saracinesche abbassate.