Il Consiglio comunale ha approvato il provvedimento di recepimento della legge regionale 36/2023, definendo l’indirizzo del nuovo Piano casa per la città. Un passaggio che, secondo la Fillea Cgil Bari-Bat, potrebbe incidere sul mercato delle locazioni e sulle trasformazioni urbane. Il sindacato esprime una valutazione positiva dell’atto approvato, sottolineando come il piano punti a favorire affitti stabili e a lungo termine, introducendo limiti alle cosiddette monetizzazioni nelle aree già densamente urbanizzate.
“È un passaggio importante – commenta il segretario generale Davide Lavermicocca – anche perché la legge nasce da un confronto ampio che ha visto il contributo della Fillea, con l’obiettivo di riequilibrare l’offerta abitativa e contrastare le distorsioni che negli anni hanno inciso su affitti e sviluppo urbano”. Secondo il sindacato, il nuovo impianto prevede incentivi legati a risultati socialmente utili e introduce misure per contenere il consumo di suolo, favorendo il recupero del patrimonio esistente e una rigenerazione urbana più equilibrata.
Tra i punti evidenziati, lo stop alla monetizzazione nelle zone già sature, dove – si sottolinea – ulteriori interventi edilizi senza adeguati servizi e infrastrutture rischierebbero di generare ulteriori criticità sociali e ambientali. Per la Fillea Cgil, il tema abitativo non può essere affrontato solo con nuovi interventi edilizi, ma richiede una programmazione pubblica capace di aumentare l’offerta di alloggi a canone sostenibile e di governare i processi di rigenerazione urbana, evitando dinamiche speculative.