Un nuovo modo di vivere l’arte arriva a Bitonto, con un progetto che mette al centro la persona e la comunità, trasformando la creatività in uno strumento di relazione e coesione sociale. “Arte, Cura, Educazione” prenderà il via il 15 aprile e nasce dall’incontro tra l’associazione culturale “ma:mamma” e la Fondazione “Giovanni XXIII” Ets, con il sostegno di altri enti del territorio nell’ambito del programma “SOStenere”, la rete di sportelli per l’integrazione socio-sanitaria e il benessere della comunità.
Si tratta di un servizio innovativo che unisce cultura, memoria e futuro, creando spazi condivisi dove generazioni diverse possono incontrarsi e partecipare. “Confidiamo in una larga partecipazione dei nostri concittadini a questo nuovo e importante servizio socio-sanitario e culturale – sottolinea Alessandra Savio, presidente dell’associazione “ma:mamma” -. Negli anni abbiamo organizzato numerose attività per famiglie che mirano a rafforzare i legami intergenerazionali e a promuovere il ricco patrimonio artistico-culturale del territorio. Da queste esperienze, e dalla rete costruita con altri enti del terzo settore di Bitonto, nasce il progetto “Arte, Cura, Educazione” che punta a coinvolgere persone in condizioni di fragilità e a promuovere l’invecchiamento attivo, favorendo momenti di inclusione sociale attraverso l’arte, in uno spazio accogliente nel centro della città”.
Il progetto si fonda su una visione integrata di welfare culturale e si ispira al concetto di prescrizione sociale, riconosciuto a livello istituzionale come strumento di prevenzione e benessere collettivo. “La prescrizione sociale propone una relazione di cura collettiva non intesa in senso strettamente medico, ma come accompagnamento accogliente, motivante e abilitante. Essa si rivolge ai cittadini e a tutti coloro che si prendono cura della comunità, promuovendo motivazione e partecipazione attiva, sviluppo di competenze, rafforzamento dell’autonomia, benessere individuale e collettivo”, spiegano gli organizzatori.
Tutte le attività sono gratuite e aperte a bambini, giovani, anziani, persone con fragilità, caregiver e famiglie con ISEE sotto la soglia consentita, fino a esaurimento dei posti disponibili. Tra le iniziative previste ci sono laboratori intergenerazionali come “Tra parole e pittura” e “Esplorare Bitonto insieme. CHE CITTà!”, laboratori creativi, educazione digitale, visite guidate a mostre e musei, incontri serali con giochi da tavolo e atelier di riciclo creativo. Particolare attenzione è rivolta alla dispersione scolastica con letture animate (“Ti Racconto”) e al supporto agli anziani attraverso il servizio civile “Che Nonni!”.
Sono previste inoltre due giornate di formazione gratuite curate da “ma:mamma” sul tema dell’accessibilità culturale e del welfare culturale, rivolte a operatori sanitari, sociali e culturali, insegnanti, famiglie e caregiver.
Il Centro di Ascolto, Informazione e Orientamento della Fondazione “Giovanni XXIII” in via Matteotti, 2 a Bitonto sarà la sede principale di tutte le attività. Per iscrizioni o informazioni è possibile contattare il numero WhatsApp 377 3987684 o scrivere a didattica@mamamma.it
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