Profumo di grano arso, note amare e autentiche della cicoria puntarelle di Molfetta, dolcezza inconfondibile della cipolla bianca di Margherita di Savoia IGP. Saranno questi i sapori protagonisti della quinta edizione di “RI-CostruiAmo il territorio”, evento che punta a sensibilizzare sulla cultura delle tradizioni culinarie, in programma il prossimo 16 aprile all’Istituto “Aldo Moro” di Margherita di Savoia.
Inserito nel calendario ufficiale degli eventi del Ministero del Made in Italy, nell’ambito della Giornata nazionale del Made in Italy, l’appuntamento, promosso dall’associazione Cooking Solution e organizzato in collaborazione con l’Istituto “Aldo Moro” che ospita l’evento, si pone l’obiettivo di accendere i riflettori sui Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.) come patrimonio identitario, culturale e produttivo del Paese. L’evento è patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura, dalla Regione Puglia, dal Comune di Margherita di Savoia e dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, a testimonianza del valore strategico dell’iniziativa e del percorso condiviso con le istituzioni.
Protagonisti indiscussi dell’edizione 2026 saranno tre simboli della tradizione agroalimentare pugliese: il grano arso, la cicoria puntarelle molfettese e la cipolla bianca di Margherita di Savoia IGP. Tre prodotti profondamente legati alla storia e alle comunità locali, che diventano strumenti concreti per raccontare il territorio e le sue evoluzioni.
La giornata si aprirà con un momento di confronto e riflessione, il talk dal titolo “Prodotti Agroalimentari Tradizionali: tradizione popolare e valorizzazione del territorio”, un’occasione per mettere attorno allo stesso tavolo esperti, produttori e rappresentanti istituzionali, chiamati a discutere delle potenzialità dei P.A.T., del loro valore culturale e delle prospettive future in chiave di sviluppo sostenibile e promozione territoriale. A coordinare i lavori sarà la giornalista e conduttrice Barbara Politi.
Accanto alla dimensione teorica, ampio spazio sarà dedicato alla pratica e alla formazione: studenti provenienti da undici istituti alberghieri italiani – nove pugliesi, uno molisano e uno lombardo – saranno protagonisti di attività laboratoriali e di un concorso gastronomico che li vedrà cimentarsi nella realizzazione di un primo piatto di cucina calda di libera interpretazione. Un esercizio creativo e tecnico che li porterà a combinare i tre ingredienti simbolo dell’evento, esplorandone le potenzialità e ampliando le possibilità espressive della cucina tradizionale.
L’iniziativa si configura così come un laboratorio di idee, capace di rafforzare il legame tra territorio e cultura, promuovere pratiche agricole sostenibili e valorizzare l’agrobiodiversità regionale. Allo stesso tempo, rappresenta un’opportunità per riflettere sul ruolo della cucina autentica come espressione del Made in Italy, non solo nelle cucine professionali ma anche nella dimensione familiare e quotidiana.