Sono 13 i progetti finanziati in tutta la Puglia nell’ambito dell’Avviso “Puglia Beni Comuni”, la misura regionale che promuove il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
Dalla creazione di servizi socio-educativi agli interventi per il supporto alla genitorialità, dalla nascita di centri civici e culturali alla realizzazione di progetti di co-housing e accoglienza per anziani, donne vittime di violenza, persone con disabilità e migranti: è questa l’anima delle proposte progettuali ad alto impatto sociale selezionate dalla Regione per trasformare gli immobili sottratti alle mafie in spazi di comunità, inclusione e innovazione sociale.
I progetti, finanziati attraverso una dotazione inziale di 11 milioni di euro a valere su risorse del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, si distribuiscono in tutte le sei province pugliesi (4 nel territorio di Lecce, 3 nel Barese e 3 nella provincia di Brindisi, 1 a Foggia, 1 a Taranto e 1 nella BAT) con l’obiettivo di riattivare nelle comunità locali processi di cambiamento sociale, rigenerazione urbana e rafforzamento del welfare territoriale.
I progetti restituiscono un quadro articolato dei bisogni emergenti dai territori.
A Taurisano sarà realizzato un centro integrato per l’accoglienza e il supporto a persone in condizioni di vulnerabilità; a Foggia nascerà uno spazio multifunzionale dedicato alla partecipazione e alla crescita di giovani e comunità; a Monteroni un laboratorio sociale innovativo basato sulla mobilità sostenibile e la pratica della bicicletta.
Ad Adelfia il riuso del bene confiscato darà vita a due gruppi appartamento per donne vittime di violenza e madri con figli; a Ostuni sarà attivato un centro sociale per anziani con servizi socio-assistenziali e attività culturali; a Trepuzzi un centro per interventi assistiti con animali.
A Ruvo di Puglia l’intervento prevede un centro polifunzionale per l’accoglienza e l’inclusione dei lavoratori stagionali; a Bari nascerà uno spazio civico e culturale multifunzionale; a Melendugno una struttura domotica per la vita indipendente delle persone con disabilità.
A Martina Franca sarà realizzato un hub dedicato alle arti e all’innovazione sociale giovanile; a Fasano un progetto legato alla blue economy e all’inclusione sociale; a Trani un centro per il supporto alla genitorialità e alla mediazione familiare; a Brindisi una struttura multifunzionale per l’inclusione lavorativa e sociale delle persone fragili.
I progetti finanziati
– Taurisano (LE) – Centro di accoglienza e supporto per soggetti vulnerabili – €480.000
– Foggia (FG) – “Campanelli di legalità”, spazio sociale multifunzionale – €1.000.000
– Monteroni (LE) – Laboratorio sociale legato alla mobilità sostenibile – €990.000
– Adelfia (BA) – “La stazione delle farfalle”, housing per donne e minori – €400.162,02
– Ostuni (BR) – Centro sociale e culturale per anziani – €980.000
– Trepuzzi (LE) – Struttura per interventi assistiti con animali – €1.000.000
– Ruvo di Puglia (BA) – Centro polifunzionale per lavoratori stagionali e inclusione – €1.000.000
– Bari (BA) – “Progetto Cicala”, presidio civico e culturale – €980.000
– Melendugno (LE) – Casa domotica per la vita indipendente delle persone con disabilità – €600.000
– Martina Franca (TA) – Hub per arti performative e innovazione sociale – €1.000.000
– Fasano (BR) – Progetto “A-MARE”, inclusione sociale legata alla blue economy – €630.000
– Trani (BAT) – Centro per genitorialità e mediazione familiare – €625.000
– Brindisi (BR) – Recupero Villa Ferrero per inclusione sociale e lavorativa – €1.000.000