“Un tappeto di buste di cibo, bicchieri e decibel oltre i limiti”. È un grido d’allarme amaro (l’ennesimo) quello che arriva dai residenti del centro di Bari all’indomani del weekend caratterizzato da una presenza massiccia di persone. Attraverso i social, i cittadini puntano il dito contro un doppio problema: da una parte l’inciviltà sfrenata di chi scambia monumenti e panchine per tavolini da asporto, dall’altra una gestione del servizio di igiene urbana che, secondo molti, non riesce a tenere il passo dei grandi numeri della movida.
“Alle 21 le scale del Margherita erano già inguardabili – racconta una residente – e i bidoni in centro erano stracolmi. Se il cestino è pieno, dove dovrebbe riporre la gente i rifiuti?”. La proposta indirizzata direttamente al sindaco Vito Leccese è chiara: integrare le risorse Amiu per lo spazzamento notturno e prevedere uno svuotamento straordinario dei contenitori intorno alle 22 durante il fine settimana, per evitare che le buste vengano abbandonate per strada.
Oltre ai rifiuti, a preoccupare è anche l’inquinamento acustico: nella notte sono stati rilevati picchi di rumore sopra i 60 decibel, rendendo impossibile il riposo. “Non c’è Amiu che tenga davanti a tanta maleducazione e strafottenza – conclude lo sfogo – forse solo a suon di multe pesanti questa “gentaglia” fuori controllo capirebbe il valore del bene comune”. Un bilancio che riaccende il dibattito sulla convivenza tra residenti, attività commerciali e l’enorme afflusso di avventori che ogni sabato sera “invade” il cuore della città.