Ridurre gli incidenti stradali e, soprattutto, incidere sui comportamenti alla guida dei più giovani. È questo il filo conduttore della nuova campagna di comunicazione “Proteggiamoci con la sicurezza stradale”, presentata nella mattinata nella Sala Giunta della Città Metropolitana di Bari.
L’iniziativa nasce all’interno del progetto più ampio “Mobilità Sicura”, sviluppato dalla Polizia Metropolitana in collaborazione con il Comune di Bari e con il supporto del Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, oltre a ANCI e UPI. Un percorso che punta a rafforzare prevenzione, controlli e consapevolezza sui rischi legati alla guida in stato di alterazione.
Alla presentazione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Nel corso degli interventi è stato ribadito come il tema della sicurezza stradale resti una priorità, soprattutto alla luce dei dati sugli incidenti che continuano a coinvolgere in modo significativo la fascia giovanile.
Tra le voci istituzionali, il prefetto di Bari Francesco Russo ha sottolineato l’importanza del lavoro di prevenzione e monitoraggio già attivo sul territorio. «Da tempo, nonostante i numerosi inviti a rispettare le regole del Codice della strada, continuiamo ad assistere a incidenti stradali, soprattutto tra i giovani. In Prefettura abbiamo attivato un osservatorio con cui monitoriamo, insieme alle istituzioni coinvolte, l’andamento del fenomeno – ha dichiarato il Prefetto di Bari, Francesco Russo -. Ben vengano iniziative che rafforzano la consapevolezza di una guida sicura, un principio che vale non solo per se stessi, ma anche per gli altri utenti della strada. Quando si è giovani non si fanno i conti con i propri limiti, anche di fronte a rischi come, ad esempio, il colpo di sonno.»
Sulla stessa linea anche il sindaco metropolitano Vito Leccese, che ha richiamato la necessità di un approccio integrato tra prevenzione ed enforcement. «La sicurezza si costruisce prima di tutto con la prevenzione. Per questo investiamo nella cultura e nell’educazione, ma allo stesso tempo rafforziamo i controlli – ha proseguito il sindaco metropolitano, Vito Leccese -. Stiamo istituendo il Tavolo Metropolitano di coordinamento con la Prefettura e i Comuni e l’Osservatorio sull’incidentalità per lavorare meglio e insieme: significa studiare i dati, capire dove si rischia di più e intervenire in modo preciso. Collaboriamo con ANCI, UPI e il Dipartimento Politiche Antidroga perché da soli si fa poco, insieme si fa di più e la sicurezza stradale riguarda tutti noi. Con l’arrivo dell’estate vogliamo che tutti possano muoversi liberamente, senza mettere a rischio la propria vita e quella degli altri.»
Un quadro che si inserisce in una situazione ancora critica sul fronte degli incidenti. Il comandante della Polizia Locale di Bari, Michele Palumbo, ha evidenziato alcuni dati relativi all’anno in corso: «nel corso del 2025 la Polizia Municipale ha rilevato complessivamente 4.230 sinistri stradali. Tra questi si registrano 30 casi con prognosi riservata e 10 decessi. Si tratta di numeri che confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione sul rispetto delle regole della strada e sulla prevenzione dei comportamenti a rischio.»
La campagna si sviluppa anche attraverso uno spot dedicato, che affronta il tema della guida in stato di alterazione puntando sulla percezione del rischio e sulle conseguenze delle scelte individuali. Al centro della narrazione un giovane protagonista, interpretato dall’attore barese Gabriele De Astis, in una sequenza che alterna realtà e allucinazioni legate allo stato di ebbrezza. A guidarlo, simbolicamente, la voce del navigatore, trasformata in una sorta di coscienza che lo invita a fermarsi.
Nel corso dell’incontro è stata annunciata anche la consegna di due nuovi etilometri alla Polizia Locale, strumenti che andranno a rafforzare i controlli soprattutto nelle fasce serali e notturne.
Parallelamente prenderà forma il Tavolo metropolitano di coordinamento sulla sicurezza stradale, che riunirà istituzioni, forze dell’ordine, scuole, associazioni e servizi sanitari per analizzare i fattori di rischio e costruire strategie condivise. L’obiettivo è quello di intervenire su più livelli, dalla formazione alla viabilità, fino ai controlli coordinati sul territorio, con un approccio che unisca prevenzione e intervento operativo.