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“Brt inadeguato per corso Benedetto Croce”: l’appello al Comune di Bari

De Giglio: "Il futuro del trasporto pubblico a Bari richiede scelte ragionate e non l’applicazione di modelli standardizzati"

Pubblicato da: redazione | Dom, 9 Agosto 2026 - 14:21
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“Il futuro del trasporto pubblico a Bari richiede scelte ragionate e non l’applicazione di modelli standardizzati”. Lo sostiene Onofrio De Giglio, consigliere del Municipio 2, intervenendo sul tema del Bus Rapid Transit.

“Il BRT, cioè l’autobus ad alta capacità su corsia riservata, è uno strumento valido. Ma non è una bacchetta magica da mettere ovunque” dichiara De Giglio. “Funziona dove la sezione stradale lo consente, cioè sui grandi assi di scorrimento”.

A supporto della sua tesi il consigliere porta due esempi. Il primo è quello di un grande viale metropolitano, con più corsie per senso di marcia, spartitraffico centrale e palazzi arretrati. “In contesti come questo il BRT è la scelta più logica. Si può ricavare una corsia riservata, proteggere le fermate con banchine rialzate e dare priorità ai semafori. Un mezzo da 18 metri mantiene un’elevata velocità commerciale, decongestiona il traffico, riduce l’inquinamento e rende il trasporto pubblico competitivo con l’auto” spiega.

L’altro esempio è Corso Benedetto Croce a Bari. “Qui lo scenario è completamente diverso: due corsie strette, auto parcheggiate su entrambi i lati, fili aerei e marciapiedi ridotti, con palazzi a filo strada. Inserire un BRT articolato in questo contesto sarebbe un errore progettuale. Il mezzo non riuscirebbe a transitare, bloccherebbe il traffico e le fermate non avrebbero spazio” afferma De Giglio.

Per le strade di quartiere, dense e storiche, il consigliere propone strade alternative. “Servono minibus elettrici, il potenziamento delle linee esistenti e l’istituzione di zone 30. Nelle strade come quelle di Bari serve intelligenza e adattamento, non la copia di modelli pensati per altre realtà

Una buona pianificazione dei trasporti parte dal territorio” conclude De Giglio. “Prima si guarda la strada, poi si sceglie il mezzo. Altrimenti si rischia di spendere milioni di euro di denaro pubblico per creare solo più disagi ai cittadini

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