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Bagnanti morsi da una tartaruga nel Foggiano, le associazioni: “Nessun allarme generalizzato”

Dopo gli episodi gli esperti invitano a evitare allarmismi: “Interazioni aggressive rare, serve informare turisti e operatori balneari”

Pubblicato da: redazione | Mar, 25 Agosto 2026 - 14:43
foto pixabay

Nessun allarme generalizzato dopo gli episodi avvenuti nelle acque di Lesina, nel Foggiano, dove alcuni bagnanti sono stati morsi da una tartaruga marina e hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. A fare il punto sono i tecnici del progetto Life Turtlenest, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Life e coordinato da Legambiente, dedicato alla tutela della tartaruga marina e attivo sulle coste italiane, spagnole e francesi. Secondo gli esperti, non ci sono elementi per parlare di un aumento dell’aggressività della specie né di una escalation di aggressioni da parte delle tartarughe marine.

“Non possiamo parlare di aumento di aggressività della specie né di una escalation di aggressioni da parte di tartarughe marine”, spiegano dal progetto. “Dobbiamo seguire invece questi casi con attenzione e capire perché alcuni individui, in determinate circostanze, abbiano manifestato aggressività, per evitare nuovi incidenti”. Gli episodi di interazione aggressiva tra Caretta caretta e bagnanti, precisano gli studiosi, sono estremamente rari e numericamente troppo limitati per consentire qualsiasi generalizzazione statistica.

Tra le ipotesi al vaglio ci sono comportamenti anomali di singoli individui, una possibile componente territoriale o difensiva, oppure dinamiche legate all’alimentazione. La vicenda, sottolineano gli esperti, richiama però la necessità di una maggiore attenzione nella convivenza tra persone e tartarughe marine, sempre più frequente lungo le coste. “La convivenza sempre più stretta tra umani e Caretta caretta richiede una nuova attenzione e una gestione più corretta dell’habitat”, evidenziano da Life Turtlenest. Per Stefano Di Marco, responsabile del progetto, lo strumento principale resta l’informazione corretta rivolta a turisti e operatori balneari.

“Per questo, in attesa di capire le motivazioni degli eventi avvenuti nelle acque di Lesina, sarebbe bene dotare i litorali di cartelli informativi chiari per conoscere i comportamenti più corretti da tenere in caso di avvistamento di una tartaruga marina”, dichiara Di Marco. “Ricordiamolo, senza voler sminuire ciò che è accaduto, è un animale selvatico preziosissimo per la biodiversità”, conclude. L’invito è quindi a non sottovalutare gli episodi, ma anche a evitare allarmismi, puntando su prevenzione, informazione e corretta gestione degli spazi costieri.

Foto Pixabay

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