Cantieri Brt da una parte, bidoni strabordanti dall’altra con topi a passeggio. Accade nella zona di via Putignani, nel centro di Bari, dove alcuni commercianti denunciano una situazione ormai insostenibile con clienti scoraggiati, cattivi odori davanti alle attività e incassi in calo del 30% rispetto allo scorso anno. A raccontare i disagi è Mariana Signorile, titolare di un negozio nella zona interessata dai lavori. La commerciante descrive un tratto di strada “intrappolato” tra chiusure, deviazioni e cantieri che, a suo dire, non sarebbero operativi con continuità. A questo si aggiunge il problema dei rifiuti con cassonetti pieni, puzza e segnalazioni sulla presenza di topi, elementi che finirebbero per scoraggiare ulteriormente il passaggio dei clienti.
“Siamo bloccati. Hanno chiuso il nostro isolato, ma non lavorano tutti i giorni”, racconta Signorile. “Ci sono traffico, auto ferme, autobus che passano e poi si bloccano. Va bene il caldo, vanno bene le scuole, ma così stiamo soffrendo”. Il disagio, spiega, non riguarda solo la viabilità. “I bidoni sono sempre strabordanti. C’è puzza, molte persone evitano di passare. Alcune signore non transitano più anche per la presenza dei topi”, denuncia la commerciante. A pochi metri dai cassonetti c’è anche chi, racconta Signorile, sarebbe costretto a lavorare con la mascherina. “Pasquale, il fioraio vicino ai bidoni, lavora così per la puzza”, dice, indicando una situazione che sarebbe peggiorata negli ultimi giorni. Secondo la commerciante, i lavori legati al Brt avrebbero ridotto il passaggio davanti alle attività e complicato l’accesso alla strada. “Noi siamo barricati, davanti e dietro. La gente prova comunque a passare, ma poi si blocca tutto. Su altre strade i lati erano più scorrevoli, qui invece siamo chiusi”, sostiene.
Così, evidenzia la commerciante, il centro è sempre meno attraversato dai clienti. “Abbiamo perso il 30% rispetto all’anno scorso. La gente desiste. Ci sono pomeriggi con un silenzio assurdo. Molti negozi chiudono, si vedono sempre più saracinesche abbassate. Una situazione mai vista prima”, racconta ancora Signorile. La richiesta non è quella di fermare i lavori pubblici, ma di garantire condizioni minime di accessibilità, pulizia e sicurezza. “Va bene che ci siano i cantieri, anche se non si sa quando finiranno. Ma almeno tenete pulito. I rifiuti non possono restare così”, afferma. La commerciante riferisce anche di aver provato a contattare gli enti competenti per segnalare la situazione. “Abbiamo chiamato la Polizia locale, Amiu non ha risposto. Non è giusto lavorare in questa maniera, non c’è rispetto per le persone prima che per i commercianti”, dice. Da qui l’appello all’amministrazione e agli uffici competenti con la richiesta di “maggiore organizzazione dei cantieri, più attenzione alla pulizia e interventi rapidi sui cassonetti”. “Noi vogliamo credere nella città, nessuno chiede favori, chiediamo solo di essere messi nelle condizioni di lavorare”, conclude.