Strade deserte, edifici segnati dal tempo, erba alta, vegetazione che si riprende gli spazi urbani e un’atmosfera sospesa da fine del mondo. Sta facendo il giro del web il video realizzato con l’intelligenza artificiale che immagina Bari in una versione post-apocalittica, simile a quella di un videogioco o di un film distopico, in cui ci sono persino gli zombie. Nel filmato compaiono alcuni dei luoghi più riconoscibili della città, dal lungomare al teatro Petruzzelli, passando per lo stadio e le strade del centro, fino al parco 2 Giugno, trasformati però in scenari silenziosi e spettrali, privi di persone e segni di vita quotidiana. A colpire chi guarda è soprattutto il contrasto tra i luoghi familiari e la loro reinterpretazione in chiave apocalittica, gli spazi appaiono abbandonati, danneggiati e progressivamente riconquistati dalla natura.
Ad accompagnare la pubblicazione del video è stato lo stesso autore con un testo pubblicato in un profilo Instagram generato sempre con l’intelligenza artificiale che spiega l’idea alla base del progetto. “E se Bari non fosse più nostra?”, si legge nel post. “Ho preso luoghi che vediamo ogni giorno e li ho immaginati in un tempo in cui noi non esistiamo più”. Nel post vengono citati proprio i simboli della città trasformati nel video. “Il lungomare, il Petruzzelli, lo stadio, le strade del centro. Gli stessi luoghi, ma senza persone. Senza rumore. Senza vita”. L’autore racconta di aver voluto costruire non semplicemente una città distrutta, ma un’immagine capace di evocare ciò che resterebbe dopo la scomparsa dell’uomo. “Solo il tempo che passa, la natura che si riprende il suo spazio e qualcosa che sembra essersi risvegliato”, si legge ancora nel testo. Il progetto, spiega, nasce come un esperimento visivo. “Questo video è nato come un esperimento tra cinema, intelligenza artificiale e post-produzione, con l’idea di trasformare una città che conosco in qualcosa di familiare e allo stesso tempo completamente estraneo. Non volevo semplicemente immaginare una Bari distrutta. Volevo immaginare ciò che sarebbe rimasto”.
Il video, realizzato con il supporto della piattaforma Higgsfield.ai, sta attirando curiosità e commenti sui social, dove in molti stanno condividendo le immagini e discutendo dell’effetto straniante prodotto da una Bari irriconoscibile, silenziosa e dominata dalla vegetazione. Un esperimento visivo che, tra suggestione cinematografica e tecnologia, ha trasformato scorci quotidiani del capoluogo pugliese in uno scenario da fine del mondo. Ma c’è anche chi sta ironizzando sulla familiarità con alcuni scenari. “Il parco 2 giugno è rimasto uguale”, commenta un utente. “Bari quando piove è uguale”, scrive un altro. E ancora “Questo è l’esodo dopo la realizzazione della Brt” oppure, (per chi invece accetta i cambiamenti in atto, ndr) “Ecco come era Bari prima del 2011”. C’è anche chi critica la scelta di parlare di “post apocalittico” in tempi di guerra e chi non ha gradito l’immagine della statua di San Nicola distrutta. “E’ finzione, me ne rendo conto, ma non scherziamo con i santi”, commenta un cittadino.
Foto screen video Instagram macs.gen0