La a realtà quotidiana di chi sceglie la mobilità sostenibile a Bari non è poi cosi facile. Almeno così pare dai racconti. Al centro delle proteste dei cittadini finisce questa volta la pista ciclabile del ponte Adriatico, un’infrastruttura strategica che oggi si presenta come un vero e proprio percorso a ostacoli.
Erba incolta che stringe la carreggiata, cumuli di rifiuti abbandonati e, soprattutto, tappeti di vetri rotti che mettono a rischio l’incolumità dei passanti. “Mettersi in bici non dovrebbe richiedere il segno della croce o trasformarsi in un pericolo costante per l’incolumità”, spiegano i ciclisti baresi. Una situazione di degrado che trasforma quello che dovrebbe essere un collegamento sicuro e moderno in un tragitto ad alto rischio. La denuncia della comunità è netta: “La transizione ecologica e la promozione delle due ruote non si fanno solo con i nastri da tagliare o con i premi sulla carta, ma anche curando l’ordinaria amministrazione e garantendo la sicurezza e la pulizia di ciò che è già stato realizzato. Chi sceglie la bicicletta merita rispetto e decoro”.