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Bari, un bosco, orti didattici e un parco gioco al posto dell’ex Rai di Ceglie del Campo

Approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica

Pubblicato da: redazione | Gio, 8 Ottobre 2026 - 15:30
08-10-26 ex compendio Rai di Ceglie del Campo un percorso di rigenerazione urbane e partecipazione civica_foto (3)

Un bosco con specie autoctone, orti affidati a scuole e associazioni, un parco gioco per i bambini e un campo da bocce per gli anziani: è quello che dovrebbe sorgere nell’area dell’ex RAI di Ceglie del Campo, dove prende forma il Parco delle Lamie. Il progetto di fattibilità tecnico-economica è stato approvato e a questa fase seguirà un percorso di partecipazione civica, che coinvolgerà cittadini, associazioni e realtà del territorio nella definizione degli spazi e delle modalità di gestione del futuro parco.

Il progetto è stato elaborato dallo studio SIT&A insieme al settore recupero e valorizzazione del territorio del Comune di Bari. Riguarda una porzione del compendio ex RAI, un’area di circa 12 ettari (118.935 mq catastali) tra via Lamie, la strada comunale Bari-Adelfia e corso Umberto I, di cui il Comune sta perfezionando l’acquisizione, come previsto dalla deliberazione di Giunta comunale n. 754 del 29 settembre 2023.

Oggi il sito è in stato di abbandono, con terreni incolti e fabbricati in disuso che in origine ospitavano uffici e storici impianti radiotelevisivi. Il compendio si articola in tre macro-aree limitrofe che arrivano a lambire la lama Baronale, affluente della lama Picone. L’obiettivo del recupero è superare il degrado e trasformare queste aree esterne in un parco urbano multifunzionale, capace di fare da cerniera ecologica tra le lame e di riconnettere il tessuto urbano ai paesaggi storici della campagna agricola circostante, come la Piantata di Ceglie.

Sul significato dell’intervento si è espresso il sindaco Vito Leccese: “Con l’approvazione del progetto del Parco delle Lamie, nell’area dell’ex RAI di Ceglie del Campo, compiamo un passo in avanti sulla transizione ecologica di Bari, verso una città con sempre più aree verdi che non hanno una funzione meramente decorativa, ma contribuiscano concretamente alle politiche di adattamento climatico. Vere e proprie reti ecologiche che si integrano con i corridoi verdi delle lame. In questo caso, il futuro Parco delle Lamie si pone in continuità con la lama Picone e rappresenterà un’area ad alto valore di biodiversità per tutto il quadrante meridionale della città”.

Il progetto supera l’idea tradizionale di verde urbano e configura il sito come una vera e propria infrastruttura ecologica, sociale e culturale, basata sul paradigma della “Campagna Urbana”, che integra spazi verdi, attività educative, luoghi di incontro e servizi per la comunità. L’intervento adotta soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions) per la de-impermeabilizzazione dei suoli e non prevede alcun consumo di nuovo suolo, perché sfrutterà le aree libere e il sedime dei volumi già esistenti. Nella parte più a sud ovest del compendio l’Amministrazione ha previsto anche un progetto di forestazione urbana, denominato “Dalle antenne agli alberi”.

Il parco si svilupperà in un sistema di aree integrate. L’area ecologico-paesaggistica sarà un bosco di forestazione urbana con specie autoctone, come orniello, roverella e pino d’Aleppo, pensato per migliorare il microclima e assorbire CO₂ e integrato con prati fioriti dedicati agli insetti impollinatori. Ci saranno poi gli orti didattici e l’agricoltura sociale: lotti senza barriere architettoniche, affidati a scuole, cittadini e associazioni per la produzione biologica e la didattica, affiancati da un’isola per il compostaggio e dal “giardino dei frutti dimenticati”.

Per i più piccoli è previsto un “parco gioco-natura”, realizzato con materiali naturali e pavimentazioni in corteccia antitrauma per il minimo impatto ambientale. Accanto, “lo spazio del tempo ritrovato”, un’area polifunzionale con campo da bocce pensata per la socialità degli anziani. Sul fronte di cultura e servizi verranno allestite zone per eventi all’aperto, come il “cinema tra gli ulivi”. L’edificio esistente dell’ex Caserma dei Carabinieri sarà demolito e ricostruito fedelmente per ospitare servizi igienici accessibili, un angolo nursery e un punto di ristoro ecosostenibile (plastic-free), che valorizzerà i prodotti a chilometro zero.

Un posto speciale è riservato alla storia del sito, che nel 1943 fu sede di Radio Bari, la prima radio libera d’Europa. I vecchi basamenti in calcestruzzo delle antenne radiofoniche dismesse non verranno rimossi, ma reinterpretati e trasformati in spazi e sedute per la sosta e la didattica, fondendo in un unico paesaggio il futuro ecologico della città e la sua importante memoria storica.

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