Il violento nubifragio che ieri ha colpito la costa barese continua a far discutere, in particolare per i gravi disagi registrati sul lungomare di Santo Spirito. La ripartizione Ivop (Infrastrutture, Viabilità e Opere Pubbliche) del Comune di Bari ha precisato che il consistente ristagno d’acqua visibile al termine delle precipitazioni non è legato a un semplice problema di deflusso superficiale, bensì a una netta criticità strutturale della rete sotterranea.
L’allagamento è stato provocato dalla fortissima pressione interna subita dall’impianto di fognatura nera, la cui gestione e manutenzione ricadono sotto la diretta competenza di Acquedotto Pugliese (Aqp). Le condutture si sono riempite oltre misura e in pochissimo tempo, un fenomeno dovuto molto probabilmente all’afflusso improprio e massiccio di acqua piovana proveniente direttamente dai pluviali delle abitazioni private di Santo Spirito e dei territori limitrofi, che scaricano illegalmente o erroneamente nella rete delle acque nere anziché in quella bianca.
Questo improvviso e anomalo sovraccarico ha generato una vera e propria esplosione di pressione che ha determinato il sollevamento forzato del tombino situato in corrispondenza delle postazioni riservate ai pescatori all’interno del porticciolo. Di conseguenza, dalle condutture è fuoriuscita una grande quantità di acque reflue che si è riversata in strada, aggravando la situazione dell’allagamento e sollevando evidenti preoccupazioni igienico-sanitarie.
Per cercare di risolvere il problema ed evitare il ripetersi di simili episodi in concomitanza con le prossime piogge autunnali, il Comune ha concordato un cronoprogramma con l’ente gestore della rete idrica. Fra esattamente una settimana, i tecnici di Acquedotto Pugliese effettueranno una serie di sopralluoghi mirati nell’area del porticciolo e del lungomare per verificare lo stato delle condotte, individuare eventuali anomalie e programmare gli interventi strutturali necessari ad attenuare le criticità.