“Sono bastati pochi minuti di pioggia per mettere tutto in crisi”. Così Laura De Marzo, consigliera comunale, che torna a sollevare dubbi sui lavori eseguiti sul lungomare di Santo Spirito, dove, secondo quanto emerso, i collaudi non sarebbero ancora stati eseguiti. La segnalazione riguarda in particolare la zona del mercato del pesce, dove dopo le precipitazioni di ieri si sarebbero ripresentati accumuli d’acqua e disagi già noti prima del restyling. Una situazione che, secondo De Marzo, non dovrebbe verificarsi su un lungomare appena riqualificato.
“Nell’ultimo question time ho chiesto all’assessore Scaramuzzi a che punto sono i collaudi del lungomare di Santo Spirito”, racconta la consigliera. “Mi risponde direttamente il sindaco Leccese dicendo che l’impresa non avrebbe ancora consegnato definitivamente l’opera. Quindi i collaudi arriveranno dopo”. Per De Marzo, il punto critico è proprio questo, il lungomare è stato riaperto e presentato alla città, ma l’opera, tecnicamente, non sarebbe ancora stata consegnata in via definitiva. “Da mesi lì non si vede praticamente più un operaio. Questa estate, però, hanno comunque consentito la riapertura ed erano già pronti alle celebrazioni”, afferma.
La consigliera richiama anche il caso dei “servizi igienici vista mare”, installati e poi rimossi dopo le proteste di residenti e commercianti. Poi la pioggia, che avrebbe riportato alla luce i problemi. “Dieci minuti di pioggia. Non un nubifragio. Non l’apocalisse. Dieci minuti. E il nuovo lungomare si allaga”, denuncia De Marzo. “Nella zona del mercato del pesce torna una situazione che, su un’opera appena rifatta, semplicemente non dovremmo vedere”. Nel suo intervento la consigliera ricorda di aver già segnalato altre criticità, tra queste le mattonelle disconnesse, alberi appena piantati e già morti, dubbi sull’impianto di irrigazione e, più in generale, aspetti dell’intervento che a suo giudizio non tornerebbero.
“Un’opera pubblica non si giudica il giorno della riapertura. E nemmeno dalle fotografie. Si giudica quando piove. Quando viene usata. Quando deve funzionare”, sottolinea. Da qui la richiesta di chiarimenti sui collaudi e sulla reale tenuta dell’intervento. “Se bastano dieci minuti d’acqua per mettere tutto in crisi, forse prima di raccontarci quanto sia bello il lungomare sarebbe il caso di capire quanto sia stato fatto bene. Ora aspettiamo davvero questi collaudi. Con una curiosità, avranno il coraggio di dirci che è tutto perfettamente a posto anche davanti a quello che vediamo con i nostri occhi?”, conclude.
Foto screen video De Marzo