Oltre 24mila accessori per abbigliamento con marchi contraffatti sono stati sequestrati nel porto di Bari dalla Guardia di finanza e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La merce è stata trovata nel corso di un controllo di un autoarticolato pronto a imbarcarsi per la Grecia. L’operazione è stata condotta dai finanzieri del II Gruppo Bari insieme al personale dell’Agenzia delle Dogane, nell’ambito dei controlli quotidiani contro i traffici illeciti nello scalo portuale cittadino.
Durante le verifiche sul carico sono stati individuati orologi, anelli, collane, bracciali e orecchini recanti il logo Swarovski. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la manifattura dei prodotti sarebbe stata particolarmente curata e avrebbe potuto trarre in inganno gli acquirenti una volta immessa sul mercato. La contraffazione dei prodotti e dei segni distintivi è stata confermata dopo la perizia dei tecnici dell’azienda titolare del marchio. L’intero carico, pari a oltre 24mila pezzi, è stato quindi sequestrato. Le contestazioni riguardano le ipotesi di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.
L’attività rientra nel contrasto al mercato del falso, considerato dannoso sia per i consumatori, che possono essere tratti in inganno dall’apparente convenienza dei prodotti, sia per l’economia legale e per le imprese titolari dei marchi registrati. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. Le ipotesi di accusa dovranno essere valutate nelle sedi competenti e resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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