VENERDì, 09 OTTOBRE 2026
92,693 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
92,693 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Sanità, 5,8 milioni di italiani rinunciano a visite ed esami: “Il diritto alla salute dipende dal reddito”

La denuncia dell'associazione Codici dopo i dati emersi dal rapporto Gimbe

Pubblicato da: redazione | Ven, 9 Ottobre 2026 - 08:04
sala attesa

Liste d’attesa troppo lunghe, costi difficili da sostenere e differenze territoriali che continuano a pesare sull’accesso alle cure. È il quadro denunciato da Codici dopo la presentazione del 9° Rapporto sul Servizio sanitario nazionale della Fondazione Gimbe, illustrato alla Camera dei deputati. Secondo l’associazione, i dati confermano una situazione sempre più critica in Italia paese in cui, chi può permetterselo si rivolge al privato, mentre chi non ha risorse economiche sufficienti rischia di aspettare mesi o di rinunciare a visite ed esami.

“Chi può paga, chi non può aspetta o rinuncia”, denuncia Codici, commentando i numeri del rapporto. Il dato più allarmante riguarda la rinuncia alle cure. Nel 2024 oltre 5,8 milioni di persone, pari al 9,9% della popolazione, hanno rinunciato ad almeno una visita o a un esame. Nell’anno precedente la quota era del 7,6%. Circa 4 milioni di cittadini lo hanno fatto per i tempi d’attesa troppo lunghi, mentre 3,1 milioni per motivi economici. Per Codici, dietro questi numeri ci sono diagnosi ritardate, patologie che rischiano di aggravarsi e famiglie costrette a scegliere tra la salute e il bilancio domestico.

A crescere è anche la spesa sostenuta direttamente dai cittadini. Nel 2025, secondo i dati richiamati dall’associazione, la spesa di tasca propria ha raggiunto i 42,4 miliardi di euro. La spesa nelle strutture private non accreditate è aumentata del 169% tra il 2016 e il 2024, passando da 3,05 a 8,2 miliardi. In crescita anche il ricorso a fondi e assicurazioni, con il rischio, secondo Codici, di un doppio binario tra chi può permettersi una polizza e chi resta nel circuito pubblico. Un altro nodo riguarda il territorio in cui si vive. La mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto nel 2023 i 5,15 miliardi di euro, il valore più alto dal 2010. Un dato che indica come sempre più cittadini siano costretti a spostarsi in altre regioni per ricevere cure.

Nel 2024 Calabria, Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano risultano inadempienti sui Livelli essenziali di assistenza. Anche tra le Regioni considerate adempienti, segnala il rapporto, restano aree con punteggi appena sufficienti. A pesare è anche la carenza di personale. Secondo le stime Gimbe, al primo gennaio 2025 mancano 5.716 medici di medicina generale e 497 pediatri di libera scelta. L’Italia conta 6,9 infermieri ogni mille abitanti, contro una media Ocse di 9,7. Cresce inoltre il ricorso ai cosiddetti “gettonisti”: nel 2025 il valore dei contratti per personale medico è aumentato del 62%.

“Un diritto garantito sulla carta ma negato nella realtà non è un diritto”, dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici. “Le segnalazioni di persone che aspettano mesi per un esame o che devono rinunciare perché non possono permettersi il privato sono ormai quotidiane. Non è accettabile che la salute dipenda dal reddito o dal luogo di residenza. Il rapporto Gimbe certifica quello che denunciamo da anni”. L’associazione chiede al Governo e alle Regioni un cambio di rotta: più finanziamento pubblico, risorse certe per il triennio 2027-2029 e un piano straordinario contro le liste d’attesa, con tempi garantiti e monitoraggio pubblico.

Codici sollecita inoltre anche interventi sul personale sanitario, con assunzioni, migliori condizioni di lavoro e più attenzione a medici di famiglia, pediatri e infermieri. Tra le richieste anche Livelli essenziali di assistenza realmente garantiti su tutto il territorio e regole più stringenti sul rapporto tra pubblico, privato e sanità integrativa, per evitare che “diventino una corsia preferenziale riservata a chi può pagare”.

Foto Freepik

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Sanità, 5,8 milioni di italiani rinunciano...

Liste d’attesa troppo lunghe, costi difficili da sostenere e differenze territoriali...
- 9 Ottobre 2026

Dalla Regione Puglia 300mila euro per...

Trecentomila euro per riconoscere il valore di chi ha trasformato talento,...
- 9 Ottobre 2026

Il ritorno dei turisti cinesi in...

Tornano a crescere i flussi dalla Cina in Italia. Secondo una...
- 9 Ottobre 2026

Contrasto all’abusivismo ricettivo a Bari: ordinata...

Ordinata la cessazione immediata dell’attività di una struttura ricettiva che operava...
- 9 Ottobre 2026