Comprare casa a Bari richiede in media 6,4 anni di stipendio per un’abitazione da 80 metri quadrati. E’ quanto emerso dall’analisi di Quadrivo sui 41 comuni della provincia, che mette a confronto il prezzo delle abitazioni con il reddito netto medio dichiarato. Nel capoluogo il prezzo medio indicato è di 1.700 euro al metro quadrato. Il dato colloca Bari nella parte alta della classifica provinciale, ma non al primo posto. A pesare di più sullo stipendio è Polignano a Mare, dove per acquistare 80 metri quadrati servono 9,2 anni di reddito netto medio, con un prezzo di 1.950 euro al metro quadrato.
Subito dopo ci sono Monopoli e Mola di Bari, entrambe a quota 7,7 anni di stipendio, con prezzi rispettivamente di 1.710 e 1.580 euro al metro quadrato. Seguono Molfetta, dove servono 7,4 anni, Ruvo di Puglia e Giovinazzo, entrambe a 6,8 anni. Bari si ferma a 6,4 anni, lo stesso valore registrato a Modugno. Poco sopra il capoluogo si trovano Triggiano, con 6,5 anni, e Terlizzi, con 6,6. Più contenuto il peso dell’acquisto in comuni come Bitonto, dove servono 5,8 anni di stipendio, Santeramo in Colle e Grumo Appula, entrambi a 5,7, Conversano, Putignano e Gravina in Puglia, a 5,6.
Nella parte bassa della classifica ci sono invece Noci e Binetto, con 4,1 anni, Sammichele di Bari, con 3,8, e Poggiorsini, dove il rapporto scende a 3,1 anni di stipendio per acquistare 80 metri quadrati, con un prezzo medio di 590 euro al metro quadrato. Il calcolo, spiega Quadrivo, è stato effettuato dividendo il prezzo centrale Omi di vendita del secondo semestre 2025 per un’abitazione da 80 metri quadrati per il reddito netto medio per contribuente relativo all’anno d’imposta 2024, al netto di Irpef e addizionali. Nell’analisi sono considerati i comuni con almeno 2mila contribuenti, mentre la tabella completa comprende tutti i 41 comuni della provincia di Bari. L’analisi restituisce così una fotografia del peso dell’acquisto della casa sui redditi, evidenziando il divario tra i comuni costieri a maggiore pressione immobiliare e i centri dell’entroterra, dove i prezzi al metro quadrato risultano più bassi.