Sei gol subiti in tutto il campionato: è il dato che rende la miglior difesa del torneo quella del Bari e che racconta un cambiamento netto rispetto alla scorsa stagione, quando il reparto arretrato biancorosso aveva mostrato più di qualche crepa, anche se in una categoria superiore. Allora le difficoltà in fase difensiva erano state uno dei problemi più evidenti, contribuendo a rendere complicato il percorso della squadra. Trovare equilibrio e continuità sembrava un’impresa, con fragilità che si ripresentavano di partita in partita.
Oggi il quadro è diverso. I soli sei gol incassati sono un segnale di crescita e mostrano come la fase difensiva sia diventata uno dei punti di forza della squadra. Subire poco significa concedere meno occasioni agli avversari, gestire meglio i momenti delicati delle partite e costruire le basi per ottenere risultati con maggiore continuità. La svolta, dunque, sembra essere arrivata proprio dove nella passata stagione si erano concentrate le maggiori preoccupazioni: una difesa solida può fare la differenza nel corso di un campionato, soprattutto quando le partite si fanno equilibrate e basta un episodio per indirizzare il risultato.
Il segnale più recente è arrivato al San Nicola contro il Giugliano, battuto per 2-0. La squadra di Massimo Rastelli aveva bisogno di risposte, e non soltanto lui. La sconfitta di Salerno, maturata nei minuti finali dopo una partita che sembrava sotto controllo, aveva lasciato scorie e interrogativi. Contro il Giugliano le risposte sono arrivate nel modo giusto: un 2-0 convincente, costruito nel primo tempo con le reti di Butic e Maggiore e poi amministrato con maturità.
Per Maggiore è stato il quarto gol, per Butic ancora una rete. Con quattro reti ciascuno, i due attaccanti sono i tiratori scelti di Rastelli. Una coppia insolita, tutt’altro che scontata, a cui il Bari si aggrappa di nuovo. Tra gli uomini chiave è stata bella anche la prova di Della Morte, ed è soprattutto dai segnali arrivati da alcuni giocatori che il pomeriggio del San Nicola risulta incoraggiante, al di là del risultato. Era tutto ciò che il tecnico si aspettava di vedere.
I tre punti portano i biancorossi a quota 19 e al secondo posto, scavalcando il Sorrento, e danno ossigeno a Rastelli, ancora alle prese con le assenze. Manca Guido Gomez, che però rientrerà in gruppo a breve: alla ripresa degli allenamenti tornerà insieme a Celli e Mantovani, e l’emergenza si attenua.
Il prossimo impegno è con il Crotone, la seconda sfida di fila al San Nicola, dove la porta biancorossa resta immacolata. Sarà un test per capire se quanto mostrato finora è un buon momento o una crescita strutturale: la vera sfida, infatti, è mantenere nel tempo questo rendimento, evitando cali di concentrazione e confermando la solidità vista fin qui. Perché le ambizioni si costruiscono anche così, partendo da una difesa capace di concedere poco e di dare sicurezza a tutta la squadra.