A Bari la protesta degli olivicoltori arriva davanti alla Prefettura. Questa mattina, 12 ottobre, produttori, cooperative e frantoiani si stanno ritrovando nel capoluogo pugliese per chiedere risposte immediate sulla crisi del comparto olivicolo-oleario. Diversi agricoltori sono partiti dalla provincia con i trattori per raggiungere Bari e partecipare alla manifestazione indetta dal comitato “Orgoglio olivicolo” insieme a Confagricoltura Bari-Bat. Alla mobilitazione aderisce anche il comitato di base “Rivolta olivicoltori”, che nei giorni scorsi ha presentato un esposto in Prefettura denunciando quello che viene definito il “furto del reddito degli olivicoltori”.
Al centro della protesta ci sono il crollo dei prezzi, le difficoltà dei frantoi, il peso delle importazioni e la richiesta di misure urgenti a tutela di un settore considerato strategico per l’economia pugliese. Secondo gli organizzatori, la crisi rischia di travolgere 16mila imprese e oltre 30mila lavoratori, considerando non solo gli occupati diretti ma anche l’indotto ovvero potatori, tecnici agronomici, consulenti fitosanitari, addetti alla manutenzione, logistica, packaging e turismo dell’olio. “Non c’è soltanto l’ex Ilva in Puglia”, è il messaggio lanciato dal comitato, che richiama il peso economico, sociale e identitario dell’olivicoltura nella regione.
Alla Prefettura sarà consegnato un documento in dieci punti con le richieste della filiera alle istituzioni regionali e nazionali. Tra le priorità indicate figurano il riconoscimento dello stato di crisi per olivicoltura e agricoltura, misure immediate di sostegno, la piena attuazione del Documento di accompagnamento olivicolo annunciato dal ministro Lollobrigida, controlli anti-frode più incisivi e interventi straordinari di stoccaggio dell’olio per sostenere i prezzi alla produzione. Confagricoltura Bari-Bat parla di una mobilitazione che non vuole essere soltanto una protesta, ma “una battaglia di dignità” per un comparto che, secondo gli operatori, non può più aspettare.
Il comitato “Orgoglio olivicolo” ha inoltre invitato i sindaci pugliesi ad approvare nei rispettivi Consigli comunali un documento di adesione alle richieste della filiera. La giornata di mobilitazione si inserisce in una fase di confronto istituzionale già avviata. Nei giorni scorsi la prefetta di Bari, Rossana Riflesso, ha incontrato sindaci dell’area metropolitana e rappresentanti degli olivicoltori. Nel pomeriggio è previsto anche un tavolo in Regione con Abi, l’Associazione bancaria italiana, convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia Paolicelli, con la partecipazione dei rappresentanti di “Orgoglio olivicolo”.
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