Sono quasi 1,8 milioni i bambini e i ragazzi italiani non vaccinati o vaccinati in modo incompleto contro il meningococco B. Il dato emerge da un’elaborazione della Società italiana di pediatria, che ha incrociato i dati Istat sulle coorti di nascita dal 2014 al 2022 con quelli del ministero della Salute sulle coperture vaccinali a 24 mesi. A richiamare l’attenzione sull’importanza dei recuperi vaccinali è la Sip. La vaccinazione contro il meningococco B è prevista dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale con offerta attiva e gratuita a partire dai 3 mesi di vita.
“È importante verificare lo stato vaccinale dei propri figli e recuperare le dosi mancanti”, afferma Rino Agostiniani, presidente della Società italiana di pediatria. “La meningite meningococcica può infatti avere un decorso molto rapido e conseguenze estremamente gravi”. La meningite meningococcica è un’infiammazione delle membrane che avvolgono cervello e midollo spinale, provocata dal meningococco Neisseria meningitidis. Il batterio si trasmette attraverso saliva e secrezioni respiratorie nei contatti ravvicinati.
Molte persone possono essere portatrici senza sviluppare la malattia, ma in alcuni casi il meningococco può provocare una malattia invasiva, che può manifestarsi come meningite o sepsi. Nei casi più gravi, spiegano i pediatri, l’evoluzione può portare alla morte nell’arco di 24-48 ore. La meningite meningococcica può essere fatale nel 5-10% dei casi e causare conseguenze gravi nel 10-20% dei sopravvissuti. Per questo la Sip sottolinea la necessità di rafforzare i recuperi vaccinali, soprattutto tra i bambini e i ragazzi che non hanno completato il ciclo previsto.
Un’attenzione particolare va riservata anche agli adolescenti, che rappresentano, dopo i bambini nei primi anni di vita, la seconda fascia d’età a maggior rischio per la meningite da meningococco B. Oltre al sierogruppo B, tra quelli maggiormente responsabili della malattia ci sono anche A, C, W-135 e Y, per i quali è disponibile il vaccino quadrivalente MenACWY. Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale prevede una dose a partire dal dodicesimo anno di vita, sia per gli adolescenti mai vaccinati in precedenza sia per quelli già immunizzati nell’infanzia con MenC.
Foto repertorio