La giunta comunale di Bari ha approvato il progetto di fattibilità per la nuova procedura di affidamento dell’ammodernamento tecnico del tempio crematorio del cimitero monumentale e della gestione delle attività connesse ai servizi cimiteriali delle necropoli cittadine. Il provvedimento, approvato su proposta dell’assessore al Patrimonio Nicola Grasso, riguarda i cimiteri di Bari e delle ex frazioni di Carbonara, Ceglie del Campo, Loseto, Palese, Santo Spirito e Torre a Mare. L’importo complessivo previsto è pari a 1,9 milioni di euro.
L’obiettivo dell’amministrazione è affidare a un unico operatore economico la gestione attraverso una concessione mista di lavori, forniture e servizi, della durata complessiva di 14 anni. La nuova procedura arriva dopo due gare andate deserte, la prima pubblicata il 20 gennaio, con scadenza il 13 aprile, e la seconda l’11 giugno, con scadenza il 16 luglio. Dopo il mancato esito dei bandi precedenti, il progetto è stato rimodulato per renderlo più sostenibile per eventuali operatori interessati.
“Dopo due gare andate deserte è stato rimodulato il progetto di fattibilità in modo tale da risultare più sostenibile per eventuali operatori interessati”, commenta Grasso, “come stabilito lo scorso anno dal Consiglio comunale, l’intera gestione dei servizi di tutte le necropoli della città sarà affidata a un unico gestore proprio per assicurare ai cittadini un servizio più efficiente”. Al centro del progetto c’è anche l’ammodernamento del forno crematorio del cimitero monumentale. L’intervento punta a rispondere alla crescente domanda di cremazione da parte dei cittadini e, allo stesso tempo, a limitare il consumo di suolo legato alla realizzazione di nuovi manufatti funerari nei cimiteri cittadini.
Il piano prevede l’aggiornamento tecnologico dell’impianto e una nuova distribuzione degli spazi interni, con la realizzazione di un ufficio front-office, una sala d’attesa, una saletta video per la visione delle operazioni di cremazione e del rito, servizi igienici, una sala commiato per riti civili o commemorazioni, un’area di accettazione delle salme con accesso riservato agli operatori e alle agenzie funebri, uffici, spogliatoi e ambienti tecnici. Sono inoltre previsti un impianto aggiornato, un sistema di abbattimento dei fumi, celle frigorifere e impianti elettrici, idrici, gas, condizionamento, antincendio, videosorveglianza e rete dati.
“Il nostro obiettivo è modernizzare il tempio crematorio del cimitero monumentale, migliorando la qualità e l’organizzazione complessiva del servizio”, spiega Grasso. Secondo l’assessore, un impianto rinnovato potrà rafforzare il ruolo di Bari come punto di riferimento per un bacino territoriale più ampio, intercettando anche richieste provenienti dal Salento e dalle province di Brindisi e Taranto. La concessione comprenderà anche le attività ordinarie dei servizi cimiteriali, tra cui le operazioni di inumazione e tumulazione, custodia e sorveglianza delle aree, cremazione, esumazioni, estumulazioni, traslazioni, manutenzione ordinaria, pulizie, raccolta e conferimento dei rifiuti provenienti dalle operazioni cimiteriali. Previsto anche il rilievo e l’identificazione, in tutti i cimiteri cittadini, di tumuli, loculi, cappelle e altre sepolture già attribuite a privati e tornate nella piena disponibilità del Comune, attraverso la creazione di un database anagrafico dei manufatti.
Tutte le procedure dovranno essere gestite tramite un software dedicato, accessibile via web anche da remoto tramite pc, tablet o smartphone. Tra i servizi previsti c’è anche la cosiddetta “cremazione immediata” per utenti provenienti da zone distanti. In caso di richiesta, il futuro concessionario dovrà garantire tempi rapidi e predeterminati, con riconsegna dell’urna cineraria entro due ore e trenta minuti dal conferimento del feretro.
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