«Il servizio della trasmissione Quarta Repubblica sulla gestione del PalaFlorio consegna uno spaccato inquietante sulla conduzione della cosa pubblica a Bari. La vicenda di una gestione pluriventennale legata a figure vicine al centro-sinistra (casualmente l’attuale gestore è stato candidato in una lista civica di sostegno all’ex sindaco del Pd, Decaro) è solo la punta dell’iceberg di un sistema che sembra difendere gli interessi di pochi a scapito di quelli della collettività». È quanto dichiara Antonella Lella, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, commentando le polemiche sulla gestione del palazzetto dello sport cittadino.
«Le difese d’ufficio dell’ex sindaco Decaro e del suo successore Leccese – prosegue la nota – rappresentano la classica toppa peggio del buco. Gli impianti sportivi pubblici non possono essere una riserva esclusiva per pochi intimi, per giunta legati a doppio filo con la sinistra, penalizzando le tante realtà associative che svolgono una funzione sociale insostituibile sul territorio, formando migliaia di giovani».
«Le difese d’ufficio dell’ex sindaco Decaro e del suo successore Leccese – prosegue la nota – rappresentano la classica toppa peggio del buco. Gli impianti sportivi pubblici non possono essere una riserva esclusiva per pochi intimi, per giunta legati a doppio filo con la sinistra, penalizzando le tante realtà associative che svolgono una funzione sociale insostituibile sul territorio, formando migliaia di giovani».
«Così, mentre il Comune finanzia attività che fanno utili grazie a questa discutibile gestione di risorse pubbliche, ai cittadini normali e senza “amici”, si chiedono tasse e sacrifici a fronte di assenza di parcheggi, strade sventrate e un’immagine della città modificata da un appalto monstre del Brt, verde pubblico abbandonato, trasporti inefficienti e una gestione dei rifiuti che lascia interi quartieri nell’incuria».
«Nel chiedere maggiore chiarezza sui bandi, ci auguriamo che si faccia rapida luce su questa vicenda: l’immagine di Bari non può continuare a essere compromessa da queste modalità gestionali che vede ancora una volta sotto i riflettori l’amministrazione di sinistra alla guida della città da oltre 22 anni».