Un’intesa per chiedere al Governo interventi urgenti sulla vertenza ex Ilva, con particolare attenzione alla salute, al lavoro e al futuro industriale dello stabilimento di Taranto. È il risultato raggiunto il 15 ottobre nella sede della Presidenza della Regione Puglia, al termine di una lunga giornata di confronto tra le rappresentanze istituzionali e politiche del territorio e tutte le organizzazioni sindacali.
L’incontro, richiesto dalle rappresentanze sindacali, ha coinvolto i rappresentanti delle istituzioni locali, la task force regionale occupazione (Sepac), tutte le rappresentanze sindacali e i presidenti dei gruppi del Consiglio regionale. Al termine del confronto, i presenti hanno sottoscritto un documento per definire una posizione comune sulla vertenza.
Tra i punti dell’intesa c’è la condivisione delle proposte contenute nel documento elaborato dal Consiglio di Fabbrica unitario il 7 ottobre 2026, che costituirà la base della piattaforma di azione comune tra istituzioni e sindacati.
Le parti hanno inoltre preso atto del Decreto Legge in corso di pubblicazione, considerato un intervento ponte, motivato da necessità e urgenza. Pur apprezzandone gli intenti in questa fase provvisoria, chiedono ulteriori interventi straordinari del Governo a favore dei lavoratori e misure capaci di garantire una prospettiva industriale allo stabilimento, con il diretto coinvolgimento dello Stato nella tutela del lavoro e dell’occupazione.
L’intesa prevede anche l’impegno del Presidente della Giunta regionale a promuovere un’azione unitaria per ottenere la convocazione urgente di un tavolo interministeriale a Palazzo Chigi. L’obiettivo è affrontare le criticità della fase attraversata dal territorio tarantino.
Un altro punto riguarda la continuità produttiva dello stabilimento, che dovrà essere sostenibile e compatibile con la salute. La produzione dovrà quindi essere decarbonizzata, introducendo progressivamente l’utilizzo dell’idrogeno verde quando le condizioni tecnologiche lo consentiranno.