L’assessore alla Conoscenza, Vito Lacoppola, insieme alla direttrice della Ripartizione Politiche educative e giovanili Maria Cristina Dipierro, è stato audito questa mattina in Commissione Cura del Territorio, Clima, Transizione ecologica e Ambiente, Vivibilità urbana e Protezione civile, Sanità e Personale, in merito all’apertura dei nuovi nidi comunali.
Come noto, infatti, il Comune di Bari attualmente gestisce, in via diretta, nove nidi di infanzia ed è in procinto di avviare al funzionamento entro il 2026 ulteriori quattro nidi, già ultimati, collaudati e consegnati ai fini dell’attivazione dei servizi educativi: “La Nave” (via Lanave, San Paolo), “Le Fiabe” (via Minervino, zona 167 Palese), “La Rondine” (via Gentile, Japigia, nei pressi della sede del Consiglio Regionale) e “Policlinico” (all’interno dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Bari).
“Quello che stiamo attuando è un piano straordinario per l’infanzia, che prevede l’apertura a dicembre 2026 dei quattro nuovi nidi a Japigia, San Paolo, Palese e Policlinico – ha spiegato l’assessore Lacoppola – cui si aggiungeranno, a partire dall’anno scolastico 2027/2028, gli altri nidi realizzati con fondi Pnrr, i nuovi poli dell’infanzia e le scuole completamente ristrutturate, grazie anche ad altre fonti di finanziamento.
Ci siamo posti l’obiettivo ambizioso di implementare il sistema educativo del Comune di Bari, costruendo un percorso che ci porterà nei prossimi anni a raddoppiare le strutture in città e, soprattutto, ad abbattere drasticamente le liste d’attesa nei nidi comunali, considerando che contiamo di attivare complessivamente fino a 500 nuovi posti grazie a tutti i servizi di cui ci doteremo.
Bari ha una tradizione forte e identitaria sui servizi dell’infanzia: abbiamo un centinaio di educatori in servizio, decine di altri operatori e personale amministrativo, e abbiamo dei riscontri incredibili in termini di customer satisfaction rispetto al servizio nidi.
Per quanto riguarda la gestione dei quattro nuovi asili, l’amministrazione comunale ha intrapreso una strada precisa, ossia compiere tutti gli sforzi necessari per mantenere internalizzato il servizio, invece che esternalizzarlo o affidarne la concessione ai privati. Una scelta fatta con convinzione, sulla quale si concentrano enormi sforzi, e che sta già portando all’assunzione di 19 educatori e alla stabilizzazione di un precario.
Negli ultimi mesi abbiamo lavorato incessantemente per mantenere un confronto costruttivo e trovare un punto di incontro con i sindacati sul tema del personale. La mediazione cui siamo giunti non comporta affatto condizioni peggiorative per le famiglie o per i lavoratori dei servizi educativi: è, invece, l’unica soluzione possibile per aprire presto i nuovi nidi, offrendo oltre 120 posti in più entro l’anno, in considerazione dei vincoli imposti dalle normative vigenti e dalla necessità di raggiungere gli obiettivi di servizio.
Il primo interesse di tutti, ci tengo a ribadirlo, deve essere rispondere alle esigenze delle famiglie e garantire il benessere dei bambini, supportando i genitori nella conciliazione vita-lavoro e offrendo nuovi spazi di crescita per i più piccoli. Il mio auspicio è che si possa remare insieme, con tutte le parti in campo, nella stessa direzione”.
L’assessore ha inoltre ricordato che, in vista delle nuove aperture, nei prossimi giorni la ripartizione PEG pubblicherà un nuovo bando per consentire l’iscrizione alle quattro strutture. La pubblicazione di un nuovo avviso, ulteriore rispetto al bando conclusosi la scorsa estate, si è resa necessaria per garantire la partecipazione a tutte le famiglie, anche a chi non è presente nelle liste d’attesa attualmente valide.
Considerato l’aumento dell’offerta di posti e strutture, e in via preliminare rispetto al nuovo bando, nel mese di settembre la ripartizione PEG ha dato alle famiglie dei bambini e delle bambine che risultano già assegnatari di posto e che al momento frequentano i nidi aperti, la possibilità di richiedere il trasferimento verso i quattro nuovi nidi. In quindici hanno valutato positivamente questa opzione: a esito del futuro trasferimento dei minori già iscritti verso le nuove strutture, i posti liberati saranno occupati attraverso lo scorrimento della graduatoria attualmente in vigore.
Sono state, ancora, completate le procedure di assunzione di otto educatori di asilo nido ed è stato disposto lo scorrimento di graduatoria di concorso per ulteriori dodici unità, per un totale di venti nuovi educatori da destinare ai nidi comunali, che forniranno il servizio a oltre 100 famiglie.
Al fine di attivare quanti più posti nido possibili per le famiglie in lista d’attesa, anche in considerazione della necessità di raggiungere l’obiettivo di servizio “asili nido” necessario per l’assegnazione del Fondo speciale per l’Equità del Livello dei Servizi (FELS), con delibera di giunta, per far fronte alle esigenze di organico, si proporrà di ridefinire il rapporto numerico tra educatore e minori, comunque migliorativo rispetto ai criteri minimi stabiliti dal Regolamento Regionale n. 4/2007 come segue:
– 1 educatore ogni 5 bambini iscritti di età compresa tra i 3 e i 12 mesi;
– 1 educatore ogni 7 bambini iscritti di età compresa tra i 13 e i 24 mesi;
– 1 educatore ogni 8 bambini iscritti di età compresa tra i 25 e 36 mesi.