Oltre 13,3 miliardi di euro erogati nei primi otto mesi del 2026 a più di 6,1 milioni di famiglie, per un totale di quasi 9,7 milioni di figli beneficiari. Sono i numeri dell’Assegno unico universale, contenuti nell’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio statistico dell’Inps, relativo al periodo compreso tra gennaio 2025 e agosto 2026 che fotografano la platea nazionale dei beneficiari della misura di sostegno economico alle famiglie con figli a carico, evidenziando l’incidenza delle condizioni reddituali sugli importi effettivamente percepiti.
Più nello specifico, dall’inizio dell’anno sono stati 6.146.108 i nuclei familiari che hanno ricevuto il contributo economico, destinato complessivamente a 9.694.414 figli. Le risorse erogate nei primi otto mesi del 2026 ammontano a 13,3 miliardi di euro, mentre nell’intero 2025 erano stati corrisposti assegni per 19,8 miliardi. A variare è soprattutto l’importo riconosciuto alle famiglie, che dipende dalla situazione economica del nucleo e dalle eventuali maggiorazioni previste dalla normativa. Ad agosto 2026, il valore medio dell’assegno si è attestato a 177 euro mensili per figlio, comprese le maggiorazioni applicabili. Le differenze sono legate principalmente all’Isee, per le famiglie che non presentano l’indicatore della situazione economica equivalente o che superano la soglia massima prevista per il 2026, fissata a 46.582,71 euro, l’importo medio si aggira intorno ai 58 euro per figlio. Per i nuclei che rientrano invece nella fascia Isee più bassa, fino a 17.468,51 euro, l’importo medio raggiunge circa 227 euro mensili per figlio, tenendo conto delle maggiorazioni riconosciute.
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