Rimossi tutti i blocchi stradali organizzati dai lavoratori dell’ex Ilva di Taranto, dopo cinque giorni di protesta. I sindacati metalmeccanici hanno deciso di liberare anche la statale 7 Appia, nei pressi dello stabilimento siderurgico, dopo la rimozione del presidio sulla statale 106 Jonica, davanti alla raffineria Eni. La decisione arriva senza attendere la conclusione dello sciopero, fissata per le 23 di questa sera.
A stabilirlo è stata l’assemblea dei lavoratori di Acciaierie d’Italia e delle aziende dell’indotto, convocata questa mattina per fare il punto sulla vertenza e valutare le iniziative da intraprendere dopo gli ultimi sviluppi del confronto con le istituzioni. La svolta arriva all’indomani dell’incontro che si è svolto a Bari, nella sede della Regione Puglia, e dopo la convocazione di un nuovo vertice a Palazzo Chigi, fissato per il 27 ottobre alle 17, al quale parteciperanno anche le organizzazioni sindacali.
Durante la riunione di ieri è stato sottoscritto un documento condiviso da Regione Puglia, Comune e Provincia di Taranto, con il sostegno dei capigruppo del Consiglio regionale. Il testo recepisce le richieste avanzate dai sindacati sulla continuità produttiva dello stabilimento, sulla tutela dei livelli occupazionali e sulla necessità di un piano industriale fondato sulla decarbonizzazione degli impianti. I blocchi stradali erano cominciati lunedì, nell’ambito della mobilitazione dei lavoratori contro le incertezze sul futuro dell’ex Ilva. I presidi erano proseguiti anche durante le ore notturne, con gli operai che si erano alternati lungo le principali arterie di accesso alla città.
Particolarmente pesanti le conseguenze del blocco davanti alla raffineria Eni, che ha interrotto gli approvvigionamenti di carburante, provocando difficoltà nella distribuzione in diverse aree della Puglia. Anche a Bari numerose stazioni di servizio hanno esaurito le scorte di benzina e diesel, mentre davanti ai distributori ancora operativi si sono formate lunghe code. Con la rimozione dei presidi viene meno l’ostacolo stradale alle forniture, ma resta da verificare quanto tempo sarà necessario per il ritorno alla normalità nella distribuzione del carburante.
La vertenza dell’ex Ilva resta comunque aperta. Al centro del confronto con il governo continuano a esserci le garanzie occupazionali, il futuro industriale dello stabilimento e gli interventi necessari per assicurare la continuità produttiva nel rispetto della tutela ambientale e della salute.
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